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Distrutto pezzo d’alveare, distrutto. La profezia: Senza api in 4 anni il Mondo finirà!

Sulmona (Aq). Il pezzo di alveare selvatico di api domestiche sciamate piombato sul ciglio della strada, in via Cavriani, è grande più di un braccio. Su di esso diversi gli insetti morti e qualche ape sembra provare a salvare il salvabile. 

Aggiornamento

L’alveare si sarebbe staccato all’alba, probabilmente da uno dei pini dell’area pedonale attigua agli uffici Inps dove, da lunedì, sembra partiranno i lavori per una striminzita sala lettura in cui accogliere la biblioteca chiusa dalla Regione, quasi 2 mesi fa, a piazza Venezuela a causa dei bassi indici di vulnerabilità rilevati in un sopralluogo di fine gennaio nella struttura.  L’alveare staccato dal fusto di uno dei pini degli uffici di via Gennaro Sardi (23), finito oggi sul ciglio di via Cavriani, fa pensare a quella celebre profezia attribuita ad Albert Eistein: ” Quando le api scompariranno, all’uomo resteranno circa 4 anni di vita”. La frase potrebbe legarsi ai misteri eleusini perché l’ape era simbolo dell’immortalità del’anima è la vita dell’insetto, sacro alla dea della morte e della resurrezione Demetra, era da riferimento nei rituali. In breve, i 3 mesi invernali in cui le api scompaiono per tornare a Primavera, venivano rappresentate dall’iniziato rinchiuso come morto per 3 notti nel tempio che riemergeva il IV giorno, con l’avvento del Cristianesimo si sarebbero leggermente ridotti. Senza api la nostra agricoltura sarebbe gravemente danneggiata, l’impollinazione sarebbe quasi del tutto assente, causando la scomparsa di molte specie vegetali e il crollo della produzione ortofrutticola con conseguenze devastanti per la civiltà umana. Pomodori, mele, fragole, mandorle e molte altre colture – circa l’84% delle 264 specie coltivate in Europa – sono il frutto dell’impollinazione di insetti come api, bombi e farfalle.

mariatrozzi77@gmail.com

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