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Cogesa. Margiotta nuovo presidente, società spaccata

Sulmona (Aq). Si potrebbe definire singolare o forse anomala la votazione che ieri ha portato al vertice della società Cogesa, Vincenzo Margiotta, avvocato di Pratola Peligna (Aq) e imprenditore, nell’incontro del Controllo analogo, uno dei 3 organi a capo della società di servizi ambientali che può contare, ma con compiti diversi, anche sull’assemblea dei soci e sull’amministratore unico.

Aggiornamento

La prima dichiarazione del neo presidente: “Voglio esprimere il mio più vivo ringraziamento verso i sindaci che hanno deciso di scegliere la mia professionalità per amministrare la più importante azienda di smaltimento dei rifiuti della nostra regione- aggiunge Margiotta – Esprimo inoltre un ringraziamento verso i sindaci che hanno deciso di astenersi o legittimamente di abbandonare l’assemblea. Le prime cose che farò nelle prossime ore saranno:incontrare l’amministratore uscente perché Giuseppe Quaglia è una risorsa per la società e poi incontrare i Sindaci soci dei vari territori. Il mio impegno è quello di continuare a far crescere tutti insieme la più grande azienda dei rifiuti abruzzese. Il Cogesa ha bisogno di tutti”.

La votazione spacca in 2 un territorio e si teme per il futuro di un’azienda. La società pubblica con 12 milioni di euro di fatturato l’anno ha per soci, con differenti quote di partecipazione, 63 Comuni che dalla valle Peligna alla valle Subequana, dall’Alto Sangro all’Alto Pescara e l’aquilano vengono serviti dalle attività di spazzamento, raccolta, pulizia, trattamento e smaltimento dei rifiuti del Cogesa. La società è inserita nella pianificazione regionale così come l’Aciam di Avezzano, uniche a poter gestire per il momento le discariche. Cogesa è l’unica realtà solida del Centro Abruzzo con gestione locale, pubblica e sotto controllo analogo dei flussi dei rifiuti,  cosa indispensabile per garantire i cittadini e impossibile da eseguire se a gestire i servizi ambientali è un’azienda privata. Insomma milioni di fatturato, posti di lavoro e città quasi pulite, per il momento. L’azienda da mesi è sotto attacco.

Lo spauracchio del risparmio sul costo del servizio ambientale ha convinto alcuni Comuni soci del Cogesa ad affidare a società esterne, private, l’attività di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti. Il risparmio calcolato per questa infinitesima parte del servizio, affidata ad un privato diverso dal Cogesa, non tiene conto però di un fatto. Il privato dovrà comunque conferire in discarica, gestita esclusivamente dal Cogesa, e i prezzi non potranno più essere quelli applicati al Comune socio prima dell’affidamento di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti al privato. Per i trattamenti e lo smaltimento degli Rsu (Rifiuti solidi urbani) un’autorizzazione regionale esclude la possibilità di riferire queste attività a soggetti diversi dalle società, autorizzate nell’Aquilano a esercitarle, e cioè Aciam (Marsica) e Cogesa (valle Peligna). Questo per tenere sotto controllo discariche e flussi dei rifiuti, nocivi e tossici. Cosa ne sarà del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti per i privati affidatari di una frazione dell’intero servizio? I costi lieviteranno se si serviranno del Cogesa e se non se ne serviranno, non essendo soggette ad alcun controllo, che fine faranno i rifiuti?

A Pratola e a Prezza il 20% del servizio è stato affidato ad un privato, il sindaco del secondo comune è il coniuge dell’assessore alle aree interne, Andrea Gerosolimo, vicino al neo presidente del Cogesa e al sindaco di Sulmona.

Da consorzio a spa, il Cogesa ne ha fatta molta di strada. Sino a circa 10 anni fa la valle rischiava l’emergenza rifiuti e la saturazione della discarica di Noce Mattei. Basti pensare che l’allora consorzio, gestito dalla destra, era guidato da un presidente, tempo prima amministratore unico di una piattaforma che si concretizzò in un muro di pattume cresciuto spaventosamente, dal 2002  in poi, in via Mario Scocco ai piedi del monte Morrone a ridosso del Parco nazionale della Maiella. Parliamo della nota discarica Santa Lucia della società L’Ambiente snc.

Le Reazioni

Si complimenta per l’elezione del presidente pratolano, il neosindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino. Sono 35 Comuni, numericamente più forti, a soccombere alla scelta fatta da 12+1 comuni storici del Cogesa proprio perché quest’ultimi vantano una quota societaria maggioritaria nell’azienda pubblica. Ai 12 si aggiunge Sulmona capofila della cordata che ha portato Margiotta. In breve, hanno votato 15 comuni su 45 presenti alla riunione. Di questi 12 hanno condiviso la proposta del sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, e 3 si sono astenuti. Ad abbandonare la sala sono stati i primi cittadini di Raiano (Marco Moca), Vittorito (Carmine Presutti) e Pratola Peligna (Di Nino), sempre dell’aquilano, chiedevano il rinvio dell’incontro per procedere ad una nomina condivisa. Convinta per la scelta fatta, Casini ha proposto che per il primo anno il neo presidente sia affiancato a quello uscente, Giuseppe Quaglia, con una sorta di contratto di consulenza. Da questo moneto, ai vertici delle 2 società per azioni comprensoriali, Saca (Servizi ambientali regione Abruzzo) e Cogesa, ci sono 2 pratolani. Per la prima amministratore è l’avvocato Luigi Di Loreto, braccio destro dell’assessore regionale alle aree interne Andrea Gerosolimo, per il Cogesa è l’avvocato Margiotta.

Il Capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale di Sulmona, Elisabetta Bianchi, considera la votazione anomala, rimanendo nel corso delle votazioni però i soci avrebbero convalidato la elezione.

Il sindaco di Pratola Antonella Di Nino: “La scelta del nuovo amministratore unico del Cogesa Vincenzo Margiotta , al quale rivolgo gli auguri di un buon lavoro sperando possa confermare i risultati del suo predecessore, segna ad ogni modo un discutibile arretramento nel metodo, con la condivisione che lascia spazio all’imposizione delle scelte e con lo scivolamento in secondo piano dei risultati di gestione e degli interessi del territorio. Si è prodotta una netta divisione all’interno dell’assemblea dei Sindaci, che certo non costituisce il viatico migliore in vista del delicato appuntamento di luglio con la nascita del nuovo organismo regionale sulla gestione dei rifiuti. Metodo e rispetto dovranno tornare centrali in questo territorio se si vuole garantire il suo rilancio effettivo. Come neo Sindaco di una realtà importante come Pratola Peligna mi impegnerò in prima linea su questo versante”.

mariatrozzi77@gmail.com

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