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Incendio Richetti: ‘Finestre chiuse, ma chi pensa ai lavoratori nei vicini capannoni?’

Teramo. L’incendio di questa notte nello stabilimento della Richetti, ex Foodinvest specializzata nella produzione di snack refrigerati e congelati, mette di nuovo in evidenza enormi problemi per la tutela sanitaria dei lavoratori e dei cittadini, per il WWF Teramo.

In località Piane Sant’Atto “La presenza di amianto, ormai accertata, avrebbe suggerito misure d’emergenza immediate, compresa un’ordinanza di chiusura delle aziende presenti nel nucleo industriale per il tempo necessario a svolgere tutte le opportune analisi” interviene il WWF Teramo facendo osservare che è incomprensibile da parte del sindaco, Maurizio Brucchi, l’invito ai cittadini a tenere le finestre chiuse senza preoccuparsi di quanti lavorano nei capannoni vicini all’incendio. “Ci chiediamo come mai, in attesa di avere dati certi sulla presenza di amianto o di diossine in atmosfera, non si sia optato per la chiusura delle aziende del nucleo industriale quantomeno quelle localizzate nelle immediate vicinanze, individuando così una fascia di rispetto” chiede l’associazione ambientalista. La tutela della salute riguarda cittadini  e quindi anche lavoratori e residenti dell’area. “Va poi assicurata la massima trasparenza su tutti i dati relativi allo stato dei luoghi man mano che questi saranno acquisiti, celermente, e al contempo vanno fornite norme cautelative di comportamento a tutti- conclude l’associazione del Panda – Passata questa fase d’emergenza si dovrà anche verificare l’impatto ambientale di questo incendio” nella speranza che le indagini siano rapide e arrivino davvero ad accertare la dinamica degli eventi e i responsabili, se ci sono.

Monitoraggi e controlli. “Una minima parte di Piane Sant’Atto, al confine con Bellante, è interessata dal monitoraggio ambientale” spiega il sindaco Brucchi dopo l’incontro delle ore 14. Nessuna azienda agricole nell’area monitorata, ma solo piantagioni di privati che non potranno procedere al raccolto per 24 ore e sino agli esiti dei campionamenti. É appena arrivato un campionatore ad alto volume che analizza grandi volumi di continuo una sorta di sonda che analizza l’aria da posizionare nell’edificio bruciato. Sotto esame polveri e pezzi di amianto trovati in un cortile dell’Alfa gomma, ditta da bonificare e sarà presto emessa un’ordinanza sindacale per la bonfica dell’amianto presente nella struttura che i vigili del fuoco abbatteranno tra poco. I lavoratori impiegati nella ditta sono garantiti. “L’amministratore Fraticelli dopo il mio interessamento ha assicurato che il personale a tempo indeterminato verrà messo in cassa integrazione, per qualche mese, mentre gli interinali andranno utilizzati nell’altra fabbrica che non è stata interessata dall’incendio e continueranno a lavorare regolarmente” assicura il primo cittadino di Teramo. Sono state recuperate le derrate alimentari per 700 mila euro di derrate alimentari sono state recuperate nell’area di raffreddamento del fabbricato che non è stata raggiunta dalle fiamme. Giovanni Melchiorre sindaco di Bellante annuncia che prelievi e controlli saranno effettuati a villa Rasicci prossima al nucleo industriale di Sant’Atto e a Ripattoni” e vieta la raccolta per i prodotti di queste area in attesa degli esiti dei controlli.

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