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Cogesa, salto nel buio. Elezioni improvvise del Presidente, dure reazioni

Sulmona (Aq). Cambio della guardia al Cogesa, forse domani o tra 48 ore, si rinnova il vertice per i comuni soci dell’azienda pubblica dei servizi ambientali. Girano i nomi dei papabili alla carica di presidente sino ad oggi affidata a Giuseppe Quaglia con risultati che sono soddisfacenti per la società pubblica. #portaaportapertutti #portaaportapertutti

Aggiornamento 1 e 2

A dir poco preoccupata delle vorticose manovre che spingono la società Cogesa nella tempesta, il Capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Elisabetta Bianchi, scrive in una nota: “Sul rinnovo della presidenza del Cogesa il sindaco di Sulmona (Annamaria Casini) dia il primo esempio di dialogo orientando il suo voto non ad azioni di forza ma all’unione dei territori sulla qualità di un servizio fondamentale- aggiunge il consigliere d’opposizione – Avvilisce le istituzioni che ne fanno parte infatti che il rinnovo della carica di vertice del Cogesa, di cui gli enti comunali sono soci, debba essere l’occasione per sfoggiare esercizi estetici di potere autoreferenziale a discapito del riconoscimento del buon governo della società che gestisce i rifiuti, defraudando così la nomina del prossimo presidente, chiunque esso sia, dall’autorevolezza che gli compete e gli è indispensabile per ottenere i buoni frutti che solo una nomina condivisa in libertà da ciascun Comune può portare”.

Sul caso Cogesa Mo’ Basta, interviene il portavoce del Comitato civico, Domenico Capaldo: “Si rischia di far compiere all’intero processo un salto nel buio. La raccolta porta a porta generalizzata all’intera Città e territorio diventa un passaggio fondamentale ed obbligato per la riduzione delle tariffe e l’attuazione di politiche di gestione auspicabili e futuribili, per poter attuare nel tempo il processo di economia circolare che pure potrebbe portare benefici ulteriori in termini di maggiore occupazione nel settore del riuso e recupero dei materiali. Quindi netta contrarietà verso chi vuole ancora oggi, su un settore così delicato, fare operazioni che vanno solo nel segno di strategie politiche che vogliono mostrare i muscoli e regolare conti che sicuramente non vanno nella direzione della tutela dell’interesse comune, ma solo di interessi di parte e particolari. La guerra fatta da certa politica sugli enti sovracomunali non può essere accettata per creare consensi o spartizioni, oggi diventa inaccettabile la logica di potere che vuole riportarci agli anni ’50. Vigiliamo!”.

Cogesa come Bene Comune. In tarda serata, dopo il rinvio di 48 ore per il cambio al vertice da SBiC: “Scopriamo con soddisfazione che al sindaco e, crediamo, alla sua maggioranza piacerebbe una minoranza propositiva. Ecco la nostra proposta: niente frettolosa nuova elezione del Presidente al Cogesa. Prendiamoci un po’ di tempo per capire tutti insieme quale debba essere il ruolo dell’azienda di cui il Comune è socio. Ci dica il sindaco qual è la sua visione sulle aziende a capitale pubblico e se esse possano essere considerate bene comune da salvaguardare o si voglia prendere un’altra strada. Questa è una proposta di buon senso, si tratta solo di discutere e aprire un dibattito con la città. Al sindaco la parola: sì o no; prenderemo il silenzio come un no alla nostra proposta. A noi non resta che ribadire che SBiC rimane nel ruolo che i cittadini gli hanno assegnato e che la minoranza in Comune è chiamata a svolgere 2 funzioni: controllo e proposta… Il sindaco nel suo programma di mandato parla di apertura alla partecipazione dei cittadini. Noi finora non abbiamo visto niente. Il sindaco dica sì alla nostra proposta di dibattito sulle società a capitale pubblico e si apra al confronto. Se questa maggioranza è autonoma e non si regge solo grazie al collante Gerosolimo (Andrea Gerosolimo assessore regionale alle aree interne), se ha qualche idea, una qualche visione della città, ce lo dica e faccia qualcosa. Noi continueremo a controllare e proporre”.

Pd Sulmona presidente Cogesa figura rappresentativa per arrivare alla  Riforma d’autorità d’ambito (Agir). “In un momento particolarmente delicato per il nostro territorio è opportuno arrivare all’incontro del prossimo 20 luglio davanti all’Agir con una governance che sia la risultante di una decisione il più condivisa possibile. Questo significherebbe dare alla società Cogesa e ai suoi organi maggiore forza e rappresentatività. Per questi motivi è auspicio del circolo del Pd di Sulmona che, nella riunione odierna, vengano messi da parte personalismi e interessi particolari, in modo da giungere alla individuazione di una figura che rappresenti la sintesi delle esigenze e delle istanze della nostra comunità. Soltanto con la progettualità e l’ampia condivisione si può sperare in una rinascita del nostro territorio” conclude il coordinatore Pd Sulmona, Sergio Dante.

In dettaglio, sulla riforma Agir. (4.11.2015 agenzia Regflash l’Aquila) Gestione rifiuti: nomina commissari ad acta per costituzione Agir. La Regione Abruzzo persegue l’obiettivo di una gestione integrata dei rifiuti urbani attraverso l’eliminazione della frammentazione del sistema di gestione costituito dai Consorzi comprensoriali dei rifiuti. Con questo intento, è stata prevista una nuova governance della gestione dei servizi del ciclo integrato dei rifiuti urbani, mediante l’organizzazione di un unico Ambito territoriale ottimale regionale, denominato AtoAbruzzo e l’istituzione di una Autorità per la gestione integrata dei rifiuti urbani, denominata Agir, ente rappresentativo di tutti i Comuni dell’Ato Abruzzo, a cui gli stessi partecipano obbligatoriamente. Al fine dello svolgimento delle funzioni previste dalla norma regionale in materia di rifiuti, è prevista la figura del Commissario unico straordinario (incarico ricoperto a novembre 2015 da Giovanni Damiani –ndb) il quale ha provveduto a diffidare i Comuni che non hanno ancora provveduto con atto del consiglio comunale ad approvare la Convenzione per la costituzione dell’Agir. La giunta regionale, considerato che fino ad oggi 6 comuni hanno deliberato di non approvare la convenzione, 13 hanno rinviato la seduta consigliare e 45 risultano inadempienti, nella sua seduta di ieri sera ha approvato un provvedimento con il quale demanda al presidente, Luciano D’Alfonso, il potere di nomina di commissari ad acta ai fini dello svolgimento delle funzioni previste in vista della costituzione dell’Agenzia.

Comuni che a novembre 2015 non erano pronti

Comuni che non hanno approvato la convenzione: COLLEDIMACINE, MONTAZZOLI, PALENA, PESCOCOSTANZO, POPOLI, TORINO DI SANGRO

Comuni inadempienti: ALBA ADRIATICA, AVEZZANO, BISEGNA, BISENTI, CAMPLI, CAPISTRELLO, CAPPADOCIA, CARPINETO SINELLO, CASALANGUIDA, CASTELLAFIUME, CASTELLI, CASTELVECCHIO CALVISIO, CELANO, CIVITA D’ANTINO, COLLARMELE, COLLECORVINO, COLLEPIETRO, CORTINO, CUPELLO, DOGLIOLA, FRESAGRANDINARIA, FRISA, GUARDIAGRELE, GUILMI, LECCE NEI MARSI, LISCIA, MASSA D’ALBE, MONTERODOMO, MORINO, ORSOGNA, ORTUCCHIO, OVINDOLI, PALMOLI, PERANO, PESCOSANSONESCO, PICCIANO, ROCCASCALEGNA, ROSCIANO, S. BENEDETTO IN PERILLIS, S. BUONO, SCERNI, SECINARO, TIONE DEGLI ABRUZZI, VILLA CELIERA, VILLETTA BARREA

Comuni che hanno rinviato la seduta consiliare per decidere: ARIELLI, CANZANO, CELLINO ATTANASIO, CIVITELLA CASANOVA, LAMA DEI PELIGNI, PALOMBARO, PENNAPIEDIMONTE, PETTORANO SUL GIZIO, PIETRANICO, SANT’EUFEMIA A MAIELLA, TORREBRUNA, TORRICELLA PELIGNA, VILLAVALLELONGA.

mariatrozzi77@gmail.com

Archivio 

Sulla gestione del servizio ambientale del Cogesa c’è confusione e occorre chiarezza sulle tariffe e anche sui controlli che gli uffici comunali possono eseguire nella società pubblica grazie all’affidamento in house deciso nel 2014.. continua su Cogesa nel mirino, da salvaguardare per l’ex assessore Goti: ‘Porta a Porta per tutti. Che aspettiamo!’

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