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Niente bocconi killer. Si fa strada un’altra ipotesi per la morte dei lupacchiotti

Opi (Aq). Dopo l’amara scoperta i Guardiaparco hanno perlustrato palmo a palmo l’intera area attorno alla tana dei 5 cuccioli di lupo morti. Dai sopralluoghi accurati delle squadre di ricerca si possono cominciare ad escludere certe inquietanti ipotesi per avanzarne altre e far luce sulle cause del decesso dei 3 lupacchiotti maschi e delle 2 femmine nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Aggiornamento

Cucciolo di lupo morti 20.6.2017 Pnalm

Sembra proprio che si possa escludere l’ipotesi di avvelenamento anche perché non risulta che sia stato trovato qualcosa di sospetto nell’area attorno alla tana. Forse un altro animale potrebbe averli sorpresi in solitudine e azzannati? Ieri pomeriggio a Roccaraso  Antonio Carrara, presidente del Pnalm, a margine del Premio Benigno e Filomena Suffoletta ha precisato che esche e polpette non sono stati trovati nell’area, neppure altri animali avvelenati perché sarebbe potuta toccare la stessa sorte, in caso di avvelenamento dai bocconi killer, ai genitori dei piccoli o a qualche altro animale nei paraggi. Un altro elemento, delle macchie di sangue sulle carcasse, potrebbe far luce sul mistero della morte dei cuccioli che i medici dell’Istituto zooprofilattico sperimentale d’Abruzzo e Molise cercano di risolvere.

Erano i primi passi per i piccoli che avevano aperto gli occhi da poche settimane. Sarebbero nati il mese scorso. Le femmine di lupo solitamente partoriscono  a maggio, dunque è possibile che i cuccioli non avessero nemmeno un mese, chiarisce lo zoologo Luigi Boitani. Gli allevatori del posto hanno imparato a convivere con il lupo Appenninico e non sembra si siano consumate predazioni a danno delle greggi e nemmeno tensioni tra pastori e il grande carnivoro, da quelle parti. Ad un esame esterno dei corpicini il veterinario del Parco, Leonardo Gentile, non ha rilevato denutrizione. Potrebbe trattarsi di un caso di mortalità neo natale determinato da fattori ambientali e materni che incidono sulla vulnerabilità dei cuccioli? Tutto può essere, ma dal sito Web del Parco d’Abruzzo il lupetto dell’immagine ci racconta qualcosa, il ventre rivolto verso l’alto, gonfio, la bocca aperta, probabilmente il cucciolo faticava a respirare e ha una singolare smorfia sul musetto. I lupacchiotti già da giorni gironzolavano attorno alla loro culla.

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Cuccioli di lupo trovati morti nel Parco nazionale D’Abruzzo

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