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Incendi. Abruzzo senza aerei, Mica vero! I ‘conti della serva’ di Nuovo Senso Civico

In caso d’incendio dovremo affidarci ai secchi dell’acqua, sottolinea Nuovo senso civico dopo le ultime notizie dal Tg regionale che riferirebbero che la Regione è priva di un proprio supporto aereo per lo spegnimento incendi. 

Nella premessa, il movimento Nuovo senso civico (Nsc) fa riferimento all’art.12 della legge 225/92 che individua tra i compiti delle Regioni l’assicurazione di mezzi adeguati per le attività di Protezione civile: “Ci è venuta voglia di fare i conti della serva. La Regione dice che non ci sono soldi, sappiamo però che il Master plan Abruzzo prevede la disponibilità di oltre un miliardo di euro per opere, infrastrutture e servizi – chiarisce il movimento ambientalista – A titolo di esempio, tra le infrastrutture previste, c’è la bretella che completerebbe il tratto della fondovalle del Sangro causa di gravi disagi oggi. Il completamento ha un costo 6 volte maggiore agli standard europei, 5,5 km di superstrada avranno un costo di 190 milioni di euro a fronte di un calcolo sugli standard della Corte dei conti europea che ammonta a 33 milioni di euro – e allora calcoli alla mano per Nuovo senso civico – si potrebbero risparmiare 157 milioni di euro che resterebbero nelle casse della Regione Abruzzo”.

La Sardegna. Per la Protezione civile e gli incendi, la Regione Sardegna, regione ad altissimo rischio incendi, ha aperto una gara d’appalto con una base d’asta di 9 milioni di euro, ovviamente soggetta al ribasso. La gara prevede la disponibilità di 10 elicotteri a noleggio, 24 ore su 24, per la vigilanza, il monitoraggio e lo spegnimento con personale tecnico qualificato, il ripristino delle aree (rimboschimento) e persino il trasporto mezzi di informazione. La Regione sarda con quei 157 milioni di euro coprirebbe 17 anni di emergenze incendi, fronteggiando rischi e pericoli.

L’Abruzzo.  Non è a livello della Sardegna, ma certo non scherza quanto al rischio per i tantissimi boschi presenti nell’entroterra, con le aziende forestali senza l’ombra di un quattrino e le aree di fuga occupate da vegetazione e sterpaglie che possono prendere fuoco anche per una scintilla e non lasciare scampo, per ettari ed ettari, a migliaia di animali. Per Nsc probabilmente basterebbero forse 3 elicotteri a noleggio, conti della serva, per risolvere il problema: “Con 3 milioni di euro l’anno potremmo avere anche noi abruzzesi la garanzia di mezzi adeguati per le attività di Protezione civile previste dalla legge” sarebbero oltre 50 gli anni di sicurezza incendi per l’Abruzzo con 157 milioni di euro risparmiati proprio rispettando gli standard europei per la spesa in opere pubbliche. “Non è vero quindi che non ci sono soldi, manca solo la volontà politica – sottolinea il movimento ambientalista abruzzese – Rimarchiamo il fatto che gli incendi procurano solo danni ambientali e mettono a rischio la vita umana che, a nostro modo di vedere, dovrebbe essere la priorità di chi ci governa. Tornando alla serva che fa i conti per far quadrare la spesa, ci chiediamo quali conti ha fatto il padrone e con quale coscienza?- conclude Nuovo Senso Civico – Solo 5 mesi fa abbiamo assistito alla tragedia di Rigopiano, sappiamo che quella tragedia poteva essere evitata. In cima alle responsabilità c’è esclusivamente chi governa e consente il rilascio di  autorizzazioni e permessi in luoghi in cui sarebbe meglio lasciare la natura libera di dare sfogo alla propria irruenza”.

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