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Rivisondoli. Il vecchio Ordigno bellico di 240 kg è stato disinnescato

Rivisondoli (Aq). L’enorme ordigno è stato finalmente disinnescato. Trovato la scorsa settimana dagli operai in località Piè Lucente proprio nel cantiere dove si costruirà una nuova pista di atletica con annesso campo di calcio. Una volta realizzato l’impianto sarà il secondo più alto d’Italia e i lavori impegnano importanti finanziamenti pubblici, oltre un milione e mezzo di euro stanziati dal comune sangrino. L’area è stata  circoscritta e messa in sicurezza.

21.6.2017 Per la bomba, modello MK-5 peso di 240 kg, le operazioni di bonifica sono state eseguite dai militari del VI Reggimento genio pionieri Roma. Le operazioni sono partite all’alba, da ieri è stata evacuata la popolazione residente nel raggio di 1800 metri dall’ordigno bellico, come anticipato domenica scorsa, circa una decina le famiglie allontanate. Verso le ore 8.30 si è proceduto al disinnesco e una volta rimosse le spolette la bomba è stata trasportata nella cava Pantaniello per farla brillare una volta interrata in una buca profonda 7 metri. Sono quasi  2 mila le operazioni svolte dall’Esercito quest’anno per rendere innocui i residui bellici soprattutto del secondo conflitto mondiale ritrovati tra campi, campagne e disseminati lungo le vecchie linee del fronte.


Cantiere di Atletica, scoperto Ordigno della II guerra

11.6.2017 In Prefettura, domani, con il sindaco Roberto Ciampaglia si deciderà come rendere innocuo l’ordigno trovato nel cantiere per farlo brillare in tutta sicurezza. Probabilmente sarà ordinato lo sgombero di alcune abitazioni nell’area del ritrovamento, di solito per un raggio di 1800 metri dal luogo del ritrovamento con l’interdizione, entro questo raggio, della circolazione veicolare, pedonale e il divieto di sorvolo dell’area interessata dalle operazioni di messa in sicurezza. Rivisondoli, Pescocostanzo, Roccaraso e Pietransieri sono sulla Gustav, linea nata il 4 ottobre 1943 per rallentare l’avanzata degli alleati che però riuscirono a sfondare il fronte il 18 maggio dell’anno successivo costringendo i tedeschi a fuggire. L’ordigno è piovuto da cielo, probabilmente da un bombardiere inglese, sembra sia tra i più grandi ritrovati in Abruzzo. Dovrebbe pesare oltre 240 kg ed è lungo circa 1 metro e 30 cm con quasi 50 cm di diametro. Nonostante la convinzione che sia stata eseguita una bonifica di bombe sganciate e mine lasciate durante il secondo conflitto mondiale, sugli altopiani maggiori d’Abruzzo e della Maiella non è raro recuperare anche in vecchi solai, da risistemare, nei casolari di montagna, armi vecchie, ma ancora funzionanti ed è ancora più raro che di proceda a denunciare il ritrovamento.

mariatrozzi77@gmail.com

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