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Osservatorio H2O del Gran Sasso, incontro domenica e 11 iniziative in programma

Bellante (Te). L’Osservatorio indipendente dell’acqua del Gran Sasso avvia una serie di incontri sul territorio con i cittadini per informare sulla situazione dell’acquifero. Il primo appuntamento è per domenica 25 giugno a Bellante, ore 18 presso la sala consiliare, promosso dall’associazione culturale Nove sintesi.

Questo dopo gli incontri di Teramo del 20 maggio e del 17 giugno, dove, per la prima volta, è stato possibile un confronto pubblico sulla situazione dell’acquifero del Gran Sasso con tutti i protagonisti (Laboratori di fisica nucleare, Strada dei parchi Spa, Regione, Parco nazionale del Gran Sasso e monti della Laga, Asl, Arta e Ruzzo Reti). Nel corso dell’incontro di domenica si descriverà la situazione dell’acquifero del Gran Sasso che rifornisce più della metà degli abruzzesi. “Nel cuore dell’acquifero sono presenti 2 realtà potenzialmente inquinanti: i laboratori dell’istituto nazionale di fisica Nucleare e i trafori autostradali della A24 – indica in una nota l’osservatorio H2O che aggiunge – Per la messa in sicurezza del sistema sono stati spesi più di 80 milioni di euro solo attraverso la struttura commissariale, eppure sono gli stessi enti che utilizzano e controllano l’acqua del Gran Sasso ad attestare che continuano ad esserci molteplici problemi sui punti di captazione. È importante che i cittadini siano consapevoli delle condizioni in cui si trova l’acquifero e comprendano i potenziali pericoli. Ed è importante che si mantenga alta l’attenzione manifestatasi al momento della dichiarazione di non potabilità dell’acqua erogata in gran parte della provincia teramana. Quanto è accaduto all’inizio di maggio potrebbe verificarsi ancora e fino ad ora vi sono stati solo annunci di interventi da fare a cui devono seguire fatti concreti.

Programma delle iniziative

Undici iniziative per promuovere la salvaguardia dell’acqua del Gran Sasso dal 23 al 29 giugno e organizzati dal Coordinamento per la mobilitazione per l’Acqua del Gran Sasso, insieme a tanti attivisti, comitati e singoli cittadini. L’obiettivo è porre al centro dell’attenzione delle comunità la questione dei rischi per l’acquifero del Gran Sasso connessi alle attività in corso presso i tunnel autostradali e i Laboratori di fisica nucleare. Tra le attività,  flash mob e banchetti informativi, incontri di approfondimento e iniziative rivolte ai bambini, questionari ed escursioni in montagna. Tutto si svilupperà in 3 province per coinvolgere i cittadini nella mobilitazione per la tutela dell’acqua del Gran Sasso. Domenica 9 luglio ad Assergi, frazione dell’Aquila, si terrà la manifestazione principale. “Ricordiamo che l’acqua del Gran Sasso disseta tutto il Teramano e L’Aquila e in parte alimenta gli acquedotti che riforniscono il Pescarese e Chieti – informano dal coordinamento – Un eventuale incidente grave all’interno della montagna, con il coinvolgimento delle 2.300 tonnellate di sostanze pericolose usate nei laboratori, avrebbe conseguenze catastrofiche sulla vita di 700 mila persone“. Gli ambientalisti chiedono, in particolare, partecipazione, trasparenza totale, messa in sicurezza delle captazioni, eliminazione delle sostanze chimiche pericolose e indagine epidemiologica. “Continuiamo l’opera di diffusione capillare delle informazioni basata sulla lettura dei documenti ufficiali consci che solo una crescita della consapevolezza diffusa possa risolvere i problemi che in questi decenni non sono stati risolti dalla pubblica amministrazione” concludono.  Gli eventi sono previsti il 24 giugno a Teramo, Silvi, Sulmona. Il 25 giugno a Roseto degli Abruzzi, cime del Gran Sasso, il 27 giugno a Martinsicuro; il 28 giugno all’Aquila e Isola del Gran Sasso, il 28 giugno a Notaresco e Tossicia. A Pescara le iniziative  sono programmate il 23, 24 e 25 giugno.

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