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Di Giandomenico: “Basta barriere architettoniche ai mercati di piazza Garibaldi”

Sulmona (Aq). Col mercato settimanale le difficoltà per i diversamente abili a Sulmona si moltiplicano, numerose segnalazioni di cittadini e loro familiari spingono il movimento Italica ad intervenire per sollecitare l’amministrazione comunale e la polizia municipale a far sentire ancor di più la loro presenza nei luoghi di aggregazione, all’aperto, in una città che dovrebbe essere a misura di disabile.

Alberto Di Giancomenico candidato sindaco per Sulmona Report-age.com 2016L’invito che Alberto Di Giandomenico, coordinatore del movimento, rivolge ai commercianti e soprattutto a quelli di piazza Garibaldi è di garantire che passaggi, scivoli e corridoi del plateatico siano liberi da furgoni, carrelli porta abiti, scatole e parti di bancarelle per consentire a chi ha problemi di deambulazione di poter passare senza l’imbarazzo di dover chiedere il permesso o peggio ancora rinunciando all’impresa. “Soprattutto se c’è un’emergenza, i primi  a subire le ondate di panico della folla sarebbero proprio loro con le vie d’accesso e di uscita occupate”. Alberto Di Giandomenico chiede al sindaco, Annamaria Casini, di sensibilizzare la cittadinanza al rispetto delle regole e delle buone maniere, di sostenere i più fragili della comunità sempre più in trincea in questa deriva di valori: anziani, disabili e madri con passeggino. “Una vita difficile per i portatori di handicap resa un inferno per chi con la carrozzella soprattutto deve muoversi da solo e per necessità e vorrebbe essere un tantino autosufficiente almeno per fare compere e spese all’aperto – sottolinea il coordinatore di Italica – L’indifferenza mostrata da certe persone di certo non giova all’economia della città, al commercio, agli affari e costringe chi vorrebbe sfruttare queste belle giornate per passeggiare a rintanarsi in un supermercato. Di Giandomenico auspica che si acceleri la riformulazione dello storico mercato di piazza Garibaldi: “Spero che si proceda celermente alla riduzione dei posteggi sul plateatico, da 161 a 105, per razionalizzarne l’occupazione con corridoi di soccorso e per disabili ad entrata libera anche per una migliore accessibilità ai banchi delle merci esposte per chi ha problemi di deambulazione. Per quel che riguarda le barriere architettoniche, la città è indietro di secoli, ma la piazza del mercato è ai tempi della pietra, passaggi e scivoli dedicati ai disabili restano bloccati continuamente – inammissibile per Di Giandomenico che conclude – Come si può pretendere che il commercio riprenda a vivere in questa valle d’indifferenza dove non si comprende il dolore, il disagio di chi è meno fortunato di noi occupando spazi che spettano solo ed esclusivamente a loro”.

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