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Interventi di bonifica su 40 siti: 43 milioni di euro. Regione ribadisce il No all’inceneritore

Pescara. Con un investimento di 43 milioni di euro, fondi statali e regionali, si procede alla bonifica di 40 siti abruzzesi con discariche oggetto di 2 distinte procedure di infrazione da parte dell’Unione europea. Il finanziamento della giunta regionale attinge dai fondi Fas, Cipe e del Masterplan. 

Mario Mazzocca Report-age.com 2016

Mario Mazzocca

La prima procedura di infrazione è stata rilevata nel 2014 e sanzionata per 10 milioni di euro, più 200 mila euro per semestre in caso di mancata bonifica  per l’Italia che, a sua volta, ha avviato un’azione di rivalsa nei confronti della Regione Abruzzo, sospesa per il momento, che riguarda 25 ex discariche, individuate nel corso di una indagine del 2009 condotta dall’allora Corpo forestale dello Stato. Per le discariche in questione sono stati stanziati 24 milioni e mezzo di euro. Gli interventi di bonifica si sono già conclusi in 15 siti, in altri 4 sono in fase finale, mentre in 6 casi sono ancora in corso. I dati snocciolati questa mattina, in conferenza nel capoluogo adriatico, sono quelle forniti dal sottosegretario regionale con delega all’ambiente, dal direttore del dipartimento opere pubbliche Emidio Primavera e dal dirigente del servizio rifiuti Franco Gerardini. Nell’incontro di stamane si è parlato dell’importante finanziamento recuperato a luglio 2014 dal ministero dell’ambiente (circa 14 milioni di euro) per far fronte all’emergenza. Poi il riferimento ad una seconda procedura di infrazione, per l’Italia, relativa agli interventi post chiusura di 15 impianti, 12 pubblici e 3 privati, in Abruzzo. In questo caso sarebbero a disposizione 18 milioni e mezzo di euro, di cui 12 milioni nel Masterplan, tutti da assegnare ai comuni per bandire e gestire appalti eseguire gli interventi. É in dirittura d’arrivo anche il nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti oggetto di una III procedura d’infrazione dell’Ue perché era da approvare nel 2013. Il piano si basa sul concetto di economia circolare per ridurre in maniera massiccia il volume dei rifiuti in discarica. “Contiamo di portare il provvedimento all’esame del consiglio regionale entro il mese prossimo – interviene il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Mario Mazzocca – L’obiettivo che ci poniamo è ambizioso, arrivare nel 2030 a una percentuale del 5% di rifiuti da smaltire in discarica”. Mazzocca è contrario alla realizzazione di un termovalorizzatore in Abruzzo: “Con la conclusione dell’iter di approvazione del nuovo piano il nostro orientamento ha oggi basi più solide da formalizzare con una delibera di giunta con cui si chiede al governo nazionale la modifica del decreto che ipotizza la presenza di un inceneritore nella nostra regione”.

mariatrozzi77@gmail.com

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