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Polo logistico di Protezione civile a San Cosimo, mezzo progetto dirottato all’Aquila

Pratola Peligna (Aq). Lo avevamo previsto da tempo e arrivano in questi giorni le prime conferme. Il Polo logistico di Protezione civile previsto per colle San Cosimo è stato dirottato all’Aquila. Il comitato Cittadini della valle Futura, in considerazione del silenzio e della disattenzione calata sul progetto Peligno, ancora una volta, ha inviato una nota  per sollecitare l’intervento dei gruppi del consiglio regionale.

Aggiornamento

 

Nei giorni scorsi l’Esercito italiano ha costituito una unità specializzata di pronto intervento formata da persone addestrate nella caserma Pasquali – Campomizzi all’Aquila, sede del IX reggimento Alpini e del Comando militare Esercito Abruzzo. Si tratta del neo costituito battaglione Orta che, alle dipendenze del IX reggimento Alpini, specializzato nell’emergenza post sismica e atmosferiche. “Premesso che siamo d’accordo sulla utilità di tale unità e siamo contenti che il ministro della difesa, Roberta Pinotti, ricevuto il plico del nostro progetto, a novembre 2016, ha ritenuto valida e necessaria l’iniziativa tanto da realizzarla in parte, non capiamo però perché farlo all’Aquila e perché tener conto solo di una piccola parte del nostro progetto – si domanda ancora Roberto Santilli, coordinatore del Comitato – Non capiamo perché non realizzarlo nel deposito militare di colle San Cosimo a Pratola, luogo per il quale l’idea da noi proposta è nata, considerato che è un’area militare sottoutilizzata che, pare, l’Esercito non abbia intenzione di cedere o trasformare”. Santilli sottolinea che con il progetto nella ex polveriera di San Cosimo sa sarebbe potuto ottimizzare l’utilizzazione dell’area, riportando un importante numero di militari nella base militare, creando le condizioni per una futura trasformazione in Polo logistico della Protezione civile con l’implementazione dell’unità militare di aliquote dei Vigili del fuoco, del Soccorso alpino, della Polizia, dei Carabinieri, della Protezione civile, di personale tecnico e specialistico. La sollecitazione ai gruppi politici regionale si è resa necessaria anche per altri ordini di. “Il primo per riaccendere l’attenzione su un progetto che, com’è sempre accaduto in questi 11 anni di lavoro, dopo iniziali interessamenti delle varie parti politiche, non si capisce perché torna nel silenzio, nel dimenticatoio e nel disinteresse generale – aggiunge il portavoce dei Cittadini della valle Futura – Il secondo motivo riguarda il fatto che la Regione Abruzzo a giugno 2011 ha approvato una Risoluzione urgente a favore del progetto, con tale atto il consiglio regionale impegnò il presidente della Giunta regionale (Gianni Chiodi ndr) a mettere in atto le necessarie iniziative istituzionali nei confronti del Governo nazionale affinché venga conseguito l’obbiettivo di riconversione del deposito militare di San Cosimo in Polo Logistico della Protezione Civile. Nonostante i nostri continui solleciti e nonostante la necessità che si crei una struttura in grado di intervenire con immediatezza, efficacia ed efficienza per salvare vite umane, si continua a perdere tempo, a organizzare incontri pre elettorali privi di qualsiasi utilità risolutiva e a far finta di avere attenzione per un territorio accordando piccoli, quanto poco utili, interventi. Come al solito si preferiscono le soluzioni parziali che non risolvono nulla e non sono efficaci. Chiediamo ai candidati sindaco delle prossime amministrative d’impegnarsi fattivamente affinché il progetto torni ad essere priorità nell’agenda regionale e anche per evitare che possa essere dirottato verso altre realtà”.

mariatrozzi77@gmail.com

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