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Degrado e abbandono al Centro Polifunzionale di Cantone d’Introdacqua, sagre e feste a rischio

Introdacqua (Aq). É prova lampante del degrado in cui versano le strutture pubbliche del comprensorio, il Centro Polivalente di Cantone frazione di Introdacqua. Potrebbero saltare gli eventi sportivi della frazione, le sagre e le feste. La prossima manifestazione dovrebbe essere la sagra della porchetta organizzata, di solito, i primi di luglio, poi ad agosto la festa della Madonna del Rosario e il Toro allo spiedo, degustazione inaugurata nel 2014 che, stando così le cose, potrebbe essere organizzata altrove. C’è tutto da perdere a non far niente.

Aggiornamento

I ragazzi rischiano di farsi male, i loro genitori sono preoccupati. Giocano a non farsi male, questo è l’unico divertimento rimasto a Cantone di Introdacqua in un mezzo campetto di calcio del Centro Polivalente con il pallone che ruzzola e devia tra le zolle, con le reti strappate e i fili di ferro che spuntano all’improvviso. La cabina dell’interruttore è spaccata, all’ingresso del campo, chiunque può tirar su le levette nere e accendere i fari che sparano luce dall’alto. Non c’è un custode, non c’è manutenzione e non c’è anima viva. I ragazzi hanno tagliato via l’erba dal campetto per poter giocare a pallone, ma il pericolo è sempre in agguato in questo spazio dimenticato dall’uomo, finito nel più assoluto abbandono. A pochi metri di distanza spicxa un edificio rosa, inagibile per una trave da cui filtra acqua, la riparazione costerebbe circa 18 mila euro, ma qualcuno riferisce che potrebbe bastare molto meno per sistemare. Qualche lavoretto di muratura e una buona dose di volontà sarebbero sufficienti a migliorare le cose, a salvare il salvabile. Quest’inverno è volata via la copertura, del tetto di una parte della struttura, finita a terra e oggi destinata a raccogliere acqua piovana. A fare da contorno bidoni dell’Eni, immondizie e persino un lavandino. É la stessa regola che governa il Palasport di Introdacqua, al cedimento della copertura si accompagna il degrado e l’abbandono, come se gli impianti non esistessero più. Contenere i danni è meno costoso della dimenticanza. L’unica cosa che sembra mantenere una parvenza di decoro è il campo da tennis.

Il parco giochi marcisce sotto il sole tra insetti in carne ed è praticamente sommerso dall’erba che dire alta è un eufemismo. Nessuna traccia del giardino che sarebbe dovuto sorgere lì vicino, è finito tutto alle ortiche. Un’altra struttura valida e importante viene lasciata a morire in un quartiere residenziale nido di tanti ragazzi che crescono in mezzo al niente. A pensare quante risorse pubbliche sono andate perse e quante speranze sono state deluse piange il cuore. Il Centro polivalente potrebbe essere recuperato e utilizzato per campi scuola, per ospitare feste e convegni, impianti turistici o come parco ricreativo e invece c’è solo una montagna di desolazione. In molti, in questi anni, hanno chiesto di poterla gestire, ma non c’è mai stata risposta alle proposte e alle iniziative dei privati. Le nuove generazioni vorrebbero riconquistare l’area, ma il confine tra immobilismo e incapacità si è fatto così labile che, giorno dopo giorno, il recupero si fa costoso e lontano. Che desolazione!

mariatrozzi77@gmail.com

Galleria foto di Maria Trozzi

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