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Ortona. Ampliamento deposito rifiuti, altro rinvio. WWF: ‘La politica faccia chiarezza’ 

Ortona (Ch). “Un sospiro di sollievo per Ortona, ma ora la politica faccia chiarezza” così commentano dal WWF Zona Frentana e Costa Teatina Onlus la notizia del rinvio del giudizio di Valutazione da impatto ambientale (Via) sull’ampliamento dell’impianto di stoccaggio e trattamento rifiuti. L’associazione ha sempre contrastato le intenzioni della Ecotel in difesa del territorio e dei residenti.

Ecotec stoccaggio trattamento rifiuti Report-age.com 2017Il rinvio, chiesto dalla società per migliorare il progetto, è stato accolto. Almeno per ora è questo lo sviluppo sulla vicenda Ecotec, l’azienda che da oltre un anno cerca di raddoppiare o quasi i propri impianti trattamento rifiuti a Ortona. “La richiesta di rinvio a fini migliorativi del progetto ci fa certamente tirare un respiro di sollievo, in specie per i residenti costretti a vivere le conseguenze di una pessima pianificazione del territorio, da parte delle giunte comunali che si sono susseguite negli ultimi decenni – dichiara il presidente Arduini –  Amministrazioni che hanno di fatto ceduto all’assunto che in un’area produttiva si possa fare praticamente di tutto anche se a ridosso di antichi borghi e di ben 2 bacini idrografici, fosso Riccio e fosso Peticcio, di certa importanza, ma acqua e l’aria sono i beni più preziosi che abbiamo insieme alla salute – aggiunge l’attivista – La nostra speranza nel pieno della campagna elettorale per eleggere la nuova giunta al comune di Ortona, dove tutti i candidati parlano di ambiente e di sostenibilità, è quella che non sia solo un opera di facciata per vincere le elezioni – conclude Fabrizia Arduini – Per la zona industriale basterebbero indicazioni precise sui testi pianificatori che indichino senza confusione quale tipo di insediamento sia possibile e quale no, quantomeno nella fascia più vicina all’abitato e alle aree sensibili, una operazione di serietà anche nei confronti delle stesse attività produttive”.

Cronistoria. La Ecotec srl a febbraio 2016 presenta in Valutazione di Assoggettabilità – un semplice screening- l’ampliamento e potenziamento di un deposito di trattamento e stoccaggio rifiuti con costruzione di un nuovo capannone industriale. L’ampliamento prevede anche un ampliamento della gamma di rifiuti trattati, compresi materiali contenenti sostanze pericolose come amianto, clorofluorocarburi, catrame di carbone, mercurio, piombo, fanghi… L’ipotesi è quella di portare la capacità dell’impianto da 60 mila tonnellate annue a 112 mila, attraverso l’inserimento di 68 nuove tipologie di rifiuti dell’elenco dei codici Cer autorizzati, di cui 29 classificati come pericolosi. L’associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina ha inviato le proprie Osservazioni di contrarietà all’ampliamento del deposito, chiedendo non solo l’irrecepibilità del progetto per la superficialità riscontrata nel carteggio presentato, ma anche una più accurata valutazione. “Un progetto potenzialmente impattante non può che essere valutato con un procedimento più consono come la Via” chiarisce Fabrizia Arduini, presidente WWF Zona Frentana e Costa Teatina onlus. La Ecotec ritira il progetto e lo ripresenta a fine 2016 per essere sottoposto, appunto, alla più stringente Valutazione di impatto ambientale. Il WWF si è avvalso del supporto scientifico di consulenti di tutto riguardo, come il dottore in chimica Massimo Colonna, e della collaborazione del Comitato Ortona Osservatorio ambiente, delle cantine e dei residenti, ha portato la Commissione di Valutazione ad esprimere parere di rigetto. Così, la società proponente ha tentato di contestare tale decisione producendo a sua volta una istanza di riesame, ma il 19 aprile, giorno prima dell’audizione in commissione, ha chiesto ancora una proroga di 30 giorni. Il 26 maggio, 3 giorni prima della riunione della commissione, la società ha presentato nuovamente una richiesta di rinvio, questa volta la motivazione è quella di apportare modifiche al progetto. La richiesta della società è legata, probabilmente, alla consapevolezza che le previsioni attuali non avrebbero superato la prova. Il WWF Zona Frentana e Costa Teatina già da tempo è pronto a presentarsi in audizione in Commissione Regionale di Valutazione di Impatto Ambientale all’Aquila per far luce sulle criticità che un impianto di tale portata potrebbe generare in un’area abitata che già subisce, da anni, le negative conseguenze della pesante concentrazione delle attività produttive. 

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