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Pietre Storiche che Camminano, un Mistero tra le immondizie di Sulmona

Sulmona (Aq). Com’è finito in quel sudicio cantuccio del parco fluviale possiamo solo immaginare così per evitare che accada ancora l’irreparabile durante l’Inverno, soprattutto quando le ruspe sono libere di scorrazzare per la città, senza che nessuno faccia caso alla loro ingombrante presenza giustificata dal fatto che occorre sgomberare strade e piazze dalla neve. Qualcuno potrebbe approfittarne per fare scherzi da prete?

Aggiornamento  1 e 2 

Area del rinvenimento della base della colonna Foto Maria Trozzi

Incastro colonna

Pietra con incastro simile

E di roba di chiesa potrebbe trattarsi, se ricordiamo bene, da un’osservazione attenta della base rinvenuta nella discarica abusiva del parco Fluviale. Tempo fa, un pezzo analogo era piazzato all’esterno della cattedrale di San Panfilo, nel giardino ad Ovest, con altre pietre e una, soprattutto, che al centro presenta lo stesso incastro. Sfoderando qualche reminiscenza de Il piccolo architetto, gioco per fanciulli di famiglie borghesi, si potrebbe ipotizzare che si tratti della base di una colonna. Come ha fatto quel pezzo tanto pesante ad arrivare sin là? Di certo la pietra non si è messa a ruzzolare tutta sola di notte e nemmeno per una scossa, anche se l’area è a rischio sismico 1, il più alto. Appena dopo il 18 gennaio, quando la terra tremava e nevicava, la pietra potrebbe essersi mossa grazie a qualcuno, armato di ruspa, che potrebbe averla caricata e poi mollata sul piazzale, dinanzi allo squallido baraccone di scale schifose e puzzolenti che salgono all’inferno di via Turati. Tra le cicatrici della pietra non mancano dei segni simili a quelli lasciati dai denti di una pala. Dunque, è stata piazzata lì per caso quella pietra, il ruspista credeva fosse neve e invece era la base di una colonna? Qualcuno ci sta facendo un pensierino. Non è un frammento della maestosa Colonna Traiana, ci mancherebbe, non l’abbiamo recuperata a Roma, per carità, ma se l’imperatore Traiano celebrava la conquista della Dacia innalzando un pilastro tanto raffinato e lavorato, perché a Sulmona la storia scompare e, nella migliore delle ipotesi, ciò che resta si allontana dalle mura per finire in certi singolarissimi luoghi? Il basso rilievo di Roncisvalle ci è testimone. La città non riesce a proteggere i suoi cittadini figuriamoci i suoi tesori e il dubbio assale, ma è solo di chi legge. Il resto fa male!

mariatrozzi77@gmail.com

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