Skip to content

L’orso a Villavallelonga ‘Più spaventato delle signore, così è scappato’

Villavallelonga (Aq). Si ipotizza persino l’abbattimento dell’Orso bruno marsicano dopo l’incontro ravvicinato con 3 signore. Per Wwf, Salviamo l’orso è sintomo preoccupante dell’eccesso di fretta e superficialità nel dare alcune informazioni sulla natura che non possono essere in alcun modo basate sulla ricerca dello scoop a tutti i costi. Così l’Associazione dalla Parte dell’Orso invita ad evitare pericolosi allarmismi che non fanno altro che vanificare gli sforzi di riserve e associazioni da anni compiuti per tutelare una sottospecie pacifica e rara, in via di estinzione: l’Orso bruno marsicano.

Tre signore hanno incontrato, nelle ore notturne, un orso all’interno dell’abitato di Villavallelonga, bellissimo centro nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dove la presenza del plantigrado è relativamente frequente. Incontro che di certo può preoccupare chi non è abituato e certe presenze e mette in apprensione se il mammifero si alca in piedi. Il fatto ha messo in agitazione un’intera popolazione. WWF e Salviamo l’Orso esprimono piena solidarietà alle 3 signore che hanno vissuto una situazione certamente emozionante e che può averle legittimamente spaventate. Le associazioni ambientaliste spiegano però che nell’atteggiamento dell’orso, così come la vicenda è stata raccontata, non c’è tuttavia alcun segnale di aggressività. L’orso, come qualsiasi esperto avrebbe potuto confermare, si alza in piedi quando si trova di fronte a una situazione per lui inconsueta. La sua immediata fuga, sicuramente spaventato non meno delle signore, ne è la concreta testimonianza. “La convivenza tra uomini e animali selvatici è un privilegio di cui godiamo in Abruzzo – concludono WWf e Salviamo l’orso – Non è certamente il caso di minare questo privilegio”.

mariatrozzi77@gmail.com

Comunicato stampa Dalla parte dell’Orso

Evitiamo pericolosi e fuorvianti allarmismi. I contenuti dell’articolo dal titolo “Aggredite da un orso, salve per miracolo” apparso oggi  29/05/2017 sul quotidiano Il Centro in pagina di Avezzano (Aq), lasciano molto perplessi l’associazione, in quanto paventano un’aggressione – intesa come intenzione dell’animale di aggredire di fatto –  e uno scampato pericolo (da che cosa?) mentre si legge che le donne e lo stesso giornalista, dichiarano che l’orso sia fuggito dileguandosi nei boschi. Comprendiamo  lo spavento di un incontro ravvicinato col plantigrado, per di più nelle ore notturne (e ci sentiamo vicini, umanamente, alle protagoniste dell’accaduto), ma riteniamo ingiustificato e fuorviante un tale allarme a pieno titolo, di presunta e inesistente tragedia sfiorata. A memoria d’uomo, l’orso bruno marsicano non ha mai aggredito nessuno e, come noto agli zoologi, quando si alza sulle zampe posteriori, non lo fa per aggredire come purtroppo, erroneamente, mostrano i film hollywoodiani con protagonisti orsi Grizzly, ma solo per annusare e osservare meglio, dal loro punto di vista, l’ambiente intorno in caso di potenziale allarme percepito. Invitiamo caldamente ad evitare, in futuro, resoconti di tali fatti con simile chiave di lettura che non fanno altro che vanificare gli sforzi che da anni parchi, riserve e associazioni compiono per tutelare una sottospecie pacifica  e rara in via di estinzione, quale l’Orso bruno marsicano, soprattutto promuovendo condizioni di condivisione della sua presenza  con una corretta informazione sulla sua natura. Qui si ipotizza addirittura una sua cattura ed abbattimento! Di cosa stiamo parlando? Le preoccupazioni delle popolazioni locali devono essere sì, assolutamente tenute in considerazione ma evitando, allo stesso tempo, di creare inutili e pericolosi allarmismi che possano fomentare  comportamenti distruttivi da parte dell’uomo, dei quali a farne le spese non può che esserne solo l’orso, come successo a Pettorano sul Gizio (Aq) nel 2014, con l’uccisione di Biagio a fucilate. Riteniamo che il Pnalm saprà fare chiarezza con la popolazione di Villavallelonga per tranquillizzarla e  dare corretta interpretazione dei fatti riportati nell’articolo”. Associazione Dalla Parte dell’Orso, presidente Anita Leombruni

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: