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De Nino-Morandi, Casapound nell’istituto inagibile: ‘Basta chiacchiere torni a Sulmona’

Sulmona (Aq). “Basta chiacchiere il De Nino-Morandi torni a Sulmona” è lo striscione che i militanti di CasaPound Italia hanno affisso questa mattina durante un sit-in di protesta per chiedere il ritorno in città dell’Istituto tecnico commerciale, per ragionieri e geometri, De Nino-Morandi. Gli studenti da anni sono stati trasferiti all’Istituto industriale  (Iti) di Pratola Peligna dopo la dichiarazione di inagibilità dello stabile.

L’inchiesta sulla ricostruzione delle scuole sulmonesi interessa proprio i lavori di consolidamento dell’edificio scolastico eseguiti dopo il sisma del 2009. “Con questa azione vogliamo chiedere un’immediata risposta, alle amministrazioni responsabili, su questa triste vicenda – afferma in una nota il movimento sottolineando che è inaccettabile lo stato di abbandono in cui versa la struttura e il fatto che un trasferimento temporaneo si protragga ormai da 3 anni determinando anche un calo delle iscrizioni. Conclude il movimento “Troviamo inaccettabile che le istituzioni continuino a rimpallarsi le responsabilità senza dare indicazioni su quando gli istituti torneranno a Sulmona ipotizzando, per i ritardi, logiche di campanile e interessi diversi dal diritto allo studio.

Interni del De Nino Morandi

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