Skip to content

Crepe all’Annunziata: meglio trasferire la biglietteria del museo al pian terreno

Sulmona (Aq). La proposta avanzata giorni fa è di trasferire la biglietteria al piano terra perché non si sente al sicuro chi lavora al primo piano del complesso monumentale Santissima Annunziata, monumento nazionale dal 1902 e ospedale civile sino agli anni SessantaLe crepe sono dappertutto e ce ne sono per tutti i gusti, grandi e piccole, alcune lesioni sono inquietanti. Il complesso museale è aperto al pubblico e basta una visita mattutina per vedere, con i propri occhi, a che livelli siamo arrivati guardando in alto o in basso sul pavimento. Saliamo le scale, ci sono incrinature anche sulla gradinata. Voltiamo a destra c’è la biglietteria, infondo le sezioni dei musei civici. La macchia di umidità di quest’Inverno si va asciugando, ma qualche goccia d’acqua basta per mettere di nuovo in allarme gli operatori armati di stracci e strofinacci.

Fig. 1 Pavimento in marmo del museo civico primo piano. Foto Maria Trozzi

Fig. 2 Pavimento museo Foto Trozzi

Dopo l’ingresso al museo civico del primo piano, a sinistra, superiamo le anfore e calpestiamo uno spacco profondo (figure 1 e 2) che attraversa il pavimento e le pareti e sottolinea la volta in alto. Attraversiano l’assurdo confine  siamo in un altro ambiente espositivo dove, sempre a destra, viene riprodotto il mosaico del tempio di Ercole Curino. L’ultima parete a sinistra ha una incrinatura a croce. Non è solo questione di comodità, i custodi che operano quotidianamente nel complesso monumentale sono preoccupati, come dargli torto, sono impegnati nell’ala del complesso che presenta più criticità, attendono i controlli per verificare la tenuta dell’edificio dopo le ultime scosse, sperano in una riparazione del tetto nell’ala del museo del costume abruzzese che perde acqua dalle fessure, ma tutto tace. Dopo le scosse di fine ottobre e del 18 gennaio nessuno si sarebbe fatto vivo da quelle parti per un controllo. A 15 anni dall’impermeabilizzazione, eseguita con un intervento del 2002, il tetto del complesso va controllato se ci sono macchie enormi che imbrattano il soffitto e le pareti del museo del costume.

Intervento del 2002

Spostando la biglietteria al pian terreno, ingresso principale, gli addetti alla biglietteria, in caso di terremoto, potrebbero raggiungere subito l’uscita e con facilità senza rischiare. É una pessima idea? No, soprattutto, è una questione di sicurezza, la lezione di Rigo Piano dovrebbe aver insegnato qualcosa, dovrebbe aver fatto capire che non ci si può più voltare da un’altra parte. La più recente ristrutturazione nel complesso (2005) interessa l’ala Nord-Ovest del palazzo, adibita ad auditorium e anche se l’intervento è stato concluso da un anno e mezzo i locali, nuovi di zecca, restano chiusi al pubblico, sul legno del nuovo palco già sono comparse le prime macchie. Al piano sottostante c’è il museo archeologico, al sicuro sembra.

Ingresso domus

Tutte le altre aree sono praticamente adibite a sale museali con le sezioni medievale e moderna. Per raggiungere la sala della Domus romana (museo archeologico in situ) in alto e a sinistra prima dell’ingresso, a dare il benvenuto è un groviglio di tubi scoperti. Delle fratture sono piuttosto evidenti nel marmo del pavimento all’interno del museo civico, vere e proprie nervature sulle pareti si accavallano e non sembrano limitarsi all’intonaco. Che dire del secondo piano, ci  sono piccioni e sporcizia, muschio e crepe ricamano alcune finestre e il soffitto del palazzo a pezzi è un mosaico trasandato.

mariatrozzi77@gmail.com

Annunziata: galleria dell’orrore

Questo slideshow richiede JavaScript.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: