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Sulmona, arrivano gli ufficiali dell’Accademia di Modena, visiteranno l’Abruzzo ospiti in città

Sulmona (Aq). É arrivato in città un gruppo di  Ufficiali del 16° Corso  (1959 – 1961) della Accademia militare di Modena per l’annuale visita culturale alle località di carattere storico, architettonico e turistico delle regioni italiane.

Quest’anno tocca all’Abruzzo e alla patria di Ovidio. Mete delle visite culturali sono il Gran Sasso d’Italia, Navelli per lo zafferano, Santo Stefano di Sessanio per ammirare il progetto di albergo diffuso realizzato dall’imprenditore italo svedese, Daniele Kihlgren, poi a Capestrano, sempre nell’aquilano, sino al capoluogo di regione. Dal volto Santo di Manoppello, in provincia di Pescara raggiungeranno la frazione del paese per visitare l’abbazia di Santa Maria Arabona, con una sosta al pastificio di Fara San Martino (Ch). A Chieti, nel museo archeologico nazionale di villa Frigerj gli ufficiali avranno tempo di ammirare non solo le doti, non proprio nascoste, del Guerriero di Capestrano, ma anche le culle in osso e i letti di pregiatissima fattura recuperati dagli scavi abruzzesi. Tappa obbligata ai luoghi storici della II guerra mondiale:  Orsogna (Ch) per tornare all’assalto alla fortezza, Ortona (Ch) la cui battaglia è stata definita la Stalingrado italiana e l’immancabile ai caduti canadesi del cimitero di guerra. Alla  città dei confetti sono dedicati 2 fasi, questo pomeriggio con le visite al duomo di San Panfilo, alla Santissima Annunziata, sosta in piazza XX settembre, poi alla rotonda di San Francesco, ancora piazza Giuseppe Garibaldi e un omaggio  ai Caduti ricordati nel monumento della piazza intitolata al giornalista, sindacalista e anarchico, Carlo Tresca. Nel cortile dell’Annunziata dove uno studente dell’ Istituto superiore Ovidio, Francesco Tirimacco, reciterà brani significativi tratti dalle opere del poeta latino originario di Sulmona, di cui si festeggia in questo periodo il bimillenario dalla morte. Domani sera,  la compagnia Arianna metterà in scena lo spettacolo rievocativo della 1^ guerra mondiale , già rappresentato nel teatro Maria Caniglia e nel Campo di prigionia 78 di Fonte d’ Amore nel centenario dell’ inizio del conflitto. Sabato mattina gli ufficiali andranno in visita alla Abbazia celestina poi ad una fabbrica di confetti. Proprio un sulmonese, all’epoca della frequenza del corso, era tenente istruttore dei ufficiali in visita. Dei circa 2 mila partecipanti al concorso per 425 posti, sono ammessi al 16° corso solo 382 iscritti. Alla fine del quadriennio di studi, dopo Modena, biennio a Torino, solo 333 divennero ufficiali dell’Esercito italiano. Dei 5 ammessi della valle Peligna ed Alto Sangro, uno fu dimesso al termine del primo anno, un altro è andato  avanti qualche anno fa. Di tutto il corso mancano all’appello una sessantina di allievi.

mariatrozzi77@gmail.com

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