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Nuovo Auditorium Annunziata Pronto ma Chiuso da 1 anno e mezzo mancano le Lampade!

Sulmona (Aq). L’auditorium del Santissima Annunziata è pronto da un pezzo, la soprintendenza per i beni culturali dell’Aquila ha investito circa 1 milione di euro per rimettere a nuovo solai, tetti e pareti. La sala però resta chiusa da 1 anno, 5 mesi e 9 giorni. Chiusa, non solo perché il Comune deve affrontare una risibile spesa per comprare una ventina di porta lampade da sistemare sulle pareti, ma anche perché la vita culturale della città dei confetti marcisce tra le macchie di umidità comparse sul nuovo palco dell’ Auditorium rimesso a lucido. L’attesa dipenderebbe dal rinnovo della convenzione con la Casa Santa dell’Annunziata e si aggiunge l’eventualità di un possibile cambio al vertice.

Aggiornamento

Soprattutto, sono in corso le grandi manovre per l’ente di beneficenza che ha un patrimonio immobiliare stimato circa 15 milioni di euro, insomma da fare invidia al Partito democratico e pare proprio che dal Pd  arrivi il papabile alla presidenza che presto potrebbe sostituire Dario Recubini. Non una rosa di nomi, ma una donna in consiglio comunale che già si sfrega le mani, prestando il fianco. Già  sarà vecchio l’auditorium quando si riuscirà a rinnovare la convenzione con la Casa Santa dell’Annunziata e per i cittadini non sarà un grande affare. La precedente amministrazione, il comune è affittuario di alcuni locali del complesso, stava per concludere una riduzione del costo, in tutto 50 mila euro (80 mila euro si spendevano ai tempi dell’amministrazione Federico). La chiusura anticipata del mandato del sindaco Ranalli, merito delle dimissioni contestuali dei consiglieri comunali, ha bloccato tutto.

Cosa aspettano a riaprire? Hanno chiuso la biblioteca del Centro servizi culturali, trovare spazi per convegni e presentazioni resta difficilissimo. Un paradosso tutto italiano poi all’Annunziata perché crepe di soffitti e pavimenti fanno temere per un’altra parte del palazzo che dà l’impressione di spezzarsi in 2 ad ogni scossa di terremoto. Parliamo dell’area che ospita 2 musei e la segreteria, frequentata. Resta chiusa invece proprio l’ala risistemata, consolidata, ristrutturata, a norma antisismica. Tinteggiata di bianco, rimessa a nuovo e con quelle tendine azzurre che sembrano una presa in giro nell’auditorium. Oltre 200 poltroncine, tutte appiccicate e foderate a tono, invitano gli spettri a prendere posto. Qualcuno in più resterà in piedi perché in passato c’erano molti più posti a sedere. Da 6 punti paralleli e laterali della sala pendono ancora i fili della corrente. Anche all’ingresso i cordoncini ingurgitano dei fili di rame, sono dello stesso colore delle tende e pendono sulle pareti in un silenzio surreale. Nel vuoto le macchie di umidità crescono alla base del nuovo palco, è l’ingiuria  del tempo.

Il 10 dicembre 2015 la Soprintendenza per i beni culturali dell’Aquila ha riconsegnato i locali, sede dell’auditorium, alla presenza dei suoi funzionari e del presidente della Casa santa dell’Annunziata, Dario Recubini. Per l’occasione, a rappresentare il Comune, c’era anche il consigliere comunale Roberta Salvati. L’amministrazione comunale esprimeva grande soddisfazione per la riconsegna alla città di un luogo importate di aggregazione e promozione dell’arte e della cultura. D’allora tutto bene, tutto tace, si lavora in sordina.


Foto Maria Trozzi

Campanile spento Foto Trozzi

Casa santa dell’Annunziata. È una istituzione in Abruzzo, un ente di beneficenza che può contare su un patrimonio immobiliare stimato oltre 15 milioni di euro. L’organizzazione appare da tempo in difficoltà. Così nell’estate 2014 sono state spente le luci del campanile simbolo del centro storico sulmonese per convincere il comune a rivedere la spesa e ancora, ad aprile di quest’anno, è partita persino una colletta per far tornare il suono delle campane. In breve, quanto assegnato economicamente all’ente, per dare ospitalità ai richiedenti asilo, non sembra bastare più.


Restauro Santissima Annunziata (2000-2002). L’edificio è situato nel centro storico della città di Sulmona, in adiacenza della chiesa della SS. Annunziata e dalla ristrutturazione del 1968 è divenuto sede dell’Auditorium gestito dalla Camerata Musicale Sulmonese, della Pinacoteca e del Museo Archeologico. In quest’ottica, nel 2000, la Soprintendenza ai beni ambientali, architettonici, artistici e storici per l’Abruzzo mise in atto un intervento per il completamento del museo.

L’intervento. La prima fase dell’intervento, realizzato nel periodo dal 2000 al 2002, ha riguardato la completa revisione del manto di copertura, mediante lo smontaggio del manto di coppi, la realizzazione del manto impermeabile e il rimontaggio dei coppi, la sostituzione di gronde e pluviali e il restauro dello sporto di gronda in legno. È stato poi attuato il restauro della cortina in pietra sul prospetto esterno, delle riquadrature in pietra alle finestre e delle colonnine del cortile mediante leggera idro-sabbiatura con macchina Josutilizzante inerti di carbonato di calcio. Sulle riquadrature delle finestre e sulle colonnine del Cortile sono state anche eseguite micro-pernature in acciaio inox per il consolidamento di elementi smossi e distaccati. Nel cortile interno si è proceduto allo smontaggio, impermeabilizzazione e rimontaggio della scala in pietra, alle riprese di intonaci e alla tinteggiature delle pareti. Per l’adeguamento alle norme di sicurezza nel Cortile esterno è stata costruita una scala di emergenza in acciaio.

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Nuovo Auditorio dell’Annunziata

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