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Biblioteca chiusa, durante gli interventi la sede alternativa potrebbe essere l’Inps di via Sardi

Pescara. “Mi sono battuta con determinazione per ottenere una soluzione, il più rapida possibile, per salvaguardare l’Agenzia per la Promozione culturale di Sulmona” interviene il sindaco in una nota a margine dell’incontro in Regione, svolto questa mattina a Pescara, per la riattivazione immediata dei servizi dell’Agenzia di promozione culturale di Sulmona chiusa con un provvedimento del servizio gestione patrimonio immobiliare della Regione, dopo alcune verifiche sismiche nell’ edificio che hanno messo in luce un basso indice di vulnerabilità (0,26). 

Aggiornamento   1  e 2

“L’obiettivo è quello di riattivare nell’immediato servizi e attività, anche attraverso la possibilità di una riapertura parziale dell’edificio, che entro il prossimo lunedì sarà sottoposto a una rilettura della stima tecnica, da parte della
Regione, per verificarne l’agibilità almeno di una parte. Si tratta di una struttura molto importante per tanti studenti e associazioni che utilizzano quotidianamente la struttura, chiusa immediatamente e senza preavviso giorni fa, a seguito di alcune  verifiche effettuate dai tecnici regionali rilevando criticità sulla tenuta statica del palazzo”. É quanto afferma il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, che questa mattina ha partecipato alla riunione, nella sede regionale di viale Bovio,con l’assessore regionale sulmonese Andrea Gerosolimo, il presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, un rappresentante della prefettura dell’Aquila, i direttori dei dipartimenti delle opere pubbliche e della cultura, i dirigenti del servizio gestione patrimonio immobiliare, della protezione civile, del genio civile dell’Aquila, del servizio beni e attività culturali e la responsabile del Servizio sisma. “Ringrazio il presidente D’Alfonso e l’assessore Gerosolimo per la disponibilità e rapidità di azione al fine di reperire il più velocemente possibile sedi idonee nel centro abitato di Sulmona, che possano ospitare la biblioteca e il personale dell’Apc, così da non interrompere il servizio e le numerose attività che si svolgono, ogni giorno, presso la struttura di piazza Venezuela, nel periodo in cui il palazzo sarà interessato da interventi di miglioramento e consolidamento. Tra le diverse ipotesi ponderate, dopo aver interpellato seduta stante i responsabili, si è pensato agli spazi nella Curia vescovile, a quelli nel Tribunale e della struttura di via Pola del ministero dello sviluppo economico. La più accreditata è sembrata essere la sede dell’Inps di via Gennaro Sardi, che avrebbe aree a disposizione. Nei prossimi giorni ci attiveremo con i sopralluoghi – ha continuato il Sindaco – Non abbassiamo la guardia, vigileremo sulla situazione affinché l’edificio dell’Apc possa tornare totalmente fruibile nel più breve tempo possibile. Non possiamo permetterci altre chiusure di questo tipo nella nostra città. Nell’occasione abbiamo sottoposto, al tavolo, il caso della biblioteca ovidiana inagibile dal sisma del 2009. Sono al fianco dei miei cittadini e non ho nessuna intenzione di mollare la presa”.

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