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Il ‘Repartino’ è insicuro. La Uil Pa chiede il ricovero all’Aquila dei detenuti a Sulmona

Sulmona (Aq). La Uil chiede l’immediata chiusura del Reparto penitenziario ospedaliero di viale Mazzini ‘il più insicuro d’Italia’ scrive anche il sindacato perché il Repartino non è tra i servizi sanitari da trasferire, entro maggio, su disposizione del manager della Azienda sanitaria locale, Rinaldo Tordera.

Asl1 Avezzano-Sulmona-L'Aquila Foto2 Trozzi Report-age.com 2014A denunciare il fatto è Mauro Nardella, segretario generale territoriale Uil Pa Polizia Penitenziaria. “Da anni ci adoperiamo per far sì che quella che definiamo trappola per topi, il repartino, venga chiusa e non solo per le questioni legate al problema dell’agibilità sismica -interviene Nardella – Tuttavia, pur essendo in itinere la costruzione del padiglione penitenziario nella struttura ospedaliera in costruzione, i detenuti altamente pericolosi, provenienti dal locale carcere, se malati vengono ancora ricoverati effettuati nell’angusto locale dei sotterranei dell’ala vecchia del nosocomio di viale Mazzini che è vivibile solo grazie alla preziosa opera dell’attuale responsabile del servizio di Prevenzione e protezione dell’ospedale, Marco Lotito – aggiunge il segretario generale Uil che sulla questione dell’agibilità dell’ala vecchia dell’ospedale, prima di Tordera, non era mai stata affrontata e il manager si è da subito impegnato per la sicurezza di pazienti e operatori sanitari che operano nell’ala vecchia, da anni giudicata inagibile. “Tuttavia al manager vogliamo ricordare che sotto quei 4 piani ci sono anche poliziotti e detenuti del supercarcere di Sulmona – conclude il sindacalista – Al manager Asl chiediamo che anche questa componente ospedaliera, tra le più insicure d’Italia a detta del dirigente Asl, venga immediatamente chiusa e trasferita e, nelle more, si potrebbero effettuare i ricoveri nella più confortevole e sicura struttura dell’Aquila. La Uil vigilerà attentamente non escludendo, qualora non verranno adottate le giuste misure, di presentare esposto alla magistratura”.

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