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Sulmona, primi passi in Casa Italia per la prevenzione sismica certificando la vulnerabilità degli edifici strategici

Sulmona (Aq). É una delle 10 città laboratorio che nella penisola italiana entrano nel progetto nazionale di prevenzione sismica Casa Italia, a confermare la scelta del governo su Sulmona, per l’Abruzzo, sono stati l’assessore regionale alle aree interne, Andrea Gerosolimo, e il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, con delega all’ambiente, Mario Mazzocca, che con il sindaco, Annamaria Casini, hanno illustrato le prime iniziative legate al programma.  

Aggiornamento Copertina Maria Trozzi

Distribuzione del danno nel centro storico di Sulmona terremoto 1915 Report-age.com 2016

Danno in centro storico a Sulmo terremoto 1915. Nei terremoti successivi c’è un incremento del danno tra corso Ovidio, via Pantaleo, via Morrone, mura e borgo Pacentrano. È possibile che il terremoto pur non avendo comportato cospicui effetti, potrebbe essere stato responsabile di un aumento della vulnerabilità degli edifici di queste aree, determinando un incremento di danno durante il sisma del 1933 (Studio Ingv)

Da sx Gerosolimo, Casini e Mazzocca

Dossierreport sulla faglia del Morrone, qualificata da Ingv come la più pericolosa d’Italia, hanno aperto la breccia. L’importante comunque è raggiungere l’obiettivo di tenuta degli edifici in questo territorio che della dorsale Appenninica ospita i monti più alti (Gran Sasso, Maiella e Morrone) area a massimo rischio sismico e siamo ancora ai primi passi per la prevenzione. Rincuora, ma non basta, questa prima fase del progetto che raccoglie la città dei confetti tra le 10, in tutta Italia, in cui saranno aperti i cantieri e con un finanziamento di 25 milioni di euro, 2 milioni di euro l’anno per 20 anni anche a Sulmona. “Risorse che serviranno per allestire un database sulla vulnerabilità degli edifici strategici delle 10 città individuate – ha spiegato il sottosegretario Mazzocca – A questo risultato siamo arrivati dopo un percorso partito ad ottobre con il convegno dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia proseguito poi con la visita a Sulmona del ministro (delle infrastrutture Graziano ndb) Delrio“. Nel 2014 gli studiosi dell’Ingv avevano già provveduto ad un primo studio sullo stato degli edifici e sull’effetto che, in diverse aree del centro storico, hanno prodotto nel corso, soprattutto dell’ultimo secolo, del terremoto. Adesso si parte con una fase avanzata e affinata di un progetto che per Sulmona finalmente viene messo in campo. Pochi pensano, tanti credono di poter chiudere ancora gli occhi dinanzi alle devastazioni e soprattutto razionalizzando dei servizi (soprattutto sanitari) indispensabili alle comunità dell’entroterra troppo spesso colpite da calamità naturali e innaturali. Edifici pubblici e privati vanno rafforzati, va data la possibilità di poter fare adeguamenti sismici a chiunque, dando precedenza magari a quelli strategici, l’impiego che si fa degli stanziamenti in questione andrebbe tedescamente monitorato e così promettono gli amministratori questa mattina in conferenza stampa.

Mazzocca, a nome della giunta regionale, ha consegnato al ministro un dossier sulle attività di prevenzione per il territorio portato avanti dalla Regione. L’ingresso di Sulmona in Casa Italia, dunque, parte da lì, e potrebbe aprire uno scenario interessante in tema di prevenzione e sicurezza per la città e poi per l’intero comprensorio, sino ad estendere il metodo ad altre località del Centro Abruzzo costruite su fratture piuttosto pericolose. Le emergenze in tema di adeguamento sismico a Sulmona non mancano. “Ci sono poi altre emergenze che il Comune conosce, ma prima di azzardare qualsiasi ipotesi d’intervento vogliamo capire quali saranno le regole del gioco e come si dispiegherà il programma” dichiara il sindaco Casini. L’ingresso di Sulmona in Casa Italia “Rappresenta un successo anche per la Regione Abruzzo” ha spiegato il sottosegretario Mazzocca, “Perché dà merito di un lavoro che è partito i primi del 2016, quindi prima del terremoto del 24 agosto e che investe diversi settori della Protezione civile e dell’Ambiente, a partire dal Piano di adeguamento climatico fino al Sistema regionale multirischio”. Vorremo che non fosse solo per gli edifici strategici, che Casa Italia potesse essere funzionalmente estesa davvero a tutto, ma occorre fare un passo alla volta. “Come presidente del Partito democratico di Sulmona sono molto orgogliosa riguardo il progetto Casa Italia !!!! Un’altra promessa mantenuta dal segretario Pd Matteo Renzi , portata avanti dal Governo Gentiloni e specialmente dal Ministro Del Rio. La Regione Abruzzo con il Presidente D’Alfonso e la Giunta Regionale con l’assessore Gerosolimo hanno svolto un ottimo lavoro. Diamo a Cesare quel che è di Cesare” è la obiettiva dichiarazione di Roberta Salvati, consigliere comunale e presidente della sezione locale del Pd.

mariatrozzi77@gmail.com

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