Skip to content

Negato l’accesso al disabile. Gli addetti del Cimitero non riconoscono il contrassegno Europeo

Sulmona (Aq). Non sono bastati 3 anni al Comune, dal 2012, per riconoscere il nuovo contrassegno per i disabili europei, non sono bastati altri 2 anni per prendere confidenza con il tagliando. Così all’ingresso del cimitero comunale, Sulmona rimedia un’altra magra figura perché è stato negato l’accesso ad un disabile munito di contrassegno europeo, in regola, ma con un permesso comunale scaduto e il cui rinnovo l’amministrazione comunale tiene fermo da un anno. Vogliamo pensare che sia solo una questione di aggiornamento?

Una situazione sgradevole, imbarazzante, i diversamente abili sono vittime predestinate delle maglie della burocrazia. In breve, si complica al di là del sopportabile la loro vita persino con un secondo permesso per entrare, con l’auto, nel cimitero di Sulmona. Prevedibile in una città piena zeppa di barriere architettoniche che dalla parte del cittadino si schiera solo dopo lo scandalo in piazza, quando il danno è fatto e l’ingiustizia consumata produce il suo corollario di risvolti negativi e sconcertanti. Un episodio analogo, sui permessi per diversamente abili, si è già verificato nei parcheggi interni al Santissima Annunziata e purtroppo oggi si è ripetuto, impedendo ad una persona di entrare in cimitero, con l’auto, per raggiungere le tombe dei propri cari defunti.

Contrassegno europeo presentato al cimitero di Sulmona Report-age.com 2017

Oggi alle ore 14, all’esposizione del tagliando per disabili europeo, gli addetti ai servizi cimiteriali hanno risposto: “Al cimitero di Sulmona non vale tale permesso”. In breve ne occorre un altro ancora, così la sbarra d’ingresso secondario resta abbassata e quelle centinaia di metri che dividevano l’ingresso dai propri defunti sono diventati una barriera insormontabile, pesante e dolorosa per un diversamente abile, lacrime agli occhi e con evidenti problemi di deambulazione. Il familiare che lo accompagnava non ha potuto fare nulla per superare il macigno frapposto. Abbiamo dunque la conferma che la città fa Stato a parte, ma lo sospettavamo da tempo, Sulmona sembra fuori dall’Unione Europea e dalla Grazia di DioOltre all’umanità e alla comprensione nei confronti di chi è meno fortunato manca una via di mezzo a persone che per conto del Comune sono chiamate a gestire certi servizi. La segnalazione di settembre scorso sulle auto all’interno della struttura riguardava i tanti mezzi parcheggiati a ridosso dei monumenti e delle tombe a terra, con croce di ferro, riferite per lo più ai caduti della prima guerra mondiale. Non solo, manca un aggiornamento sulla legislazione in materia. Lacune da colmare immediatamente affinché non si ripetano più fatti del genere, ignobili per una città che vuole scrollarsi di dosso gli errori del recente passato.

Il permesso europeo consente a un diversamente abile, che ha diritto a particolari agevolazioni nel Paese in cui risiede, di godere dei benefici offerti ai disabili negli altri paesi dell’Ue in cui si sposta. Il contrassegno, con il riconoscimento in tutta Europa, facilita notevolmente la libera circolazione e l’autonomia dei disabili nell’Unione Europea. Il contrassegno europeo è stato introdotto dalla Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea n° 98/376/Ce del 4 giugno 1998. Questa raccomandazione prevede che i contrassegni auto per i disabili abbiano caratteristiche uniformi e vengano riconosciuti da tutti gli Stati membri per facilitare gli spostamenti in auto dei loro titolari. Anche in Italia è stato riconosciuto il Contrassegno unificato disabili europeo (Cude), già in vigore in 15 Paesi dell’Ue. La legge è entrata in vigore il 13 agosto 2010 e ha apportato una serie di modifiche al Codice della strada, tra cui la norma sulla privacy che impediva all’Italia di adottare il tagliando azzurro, prevedendo così l’adozione del contrassegno disabili europeo. Dal 15 settembre 2012 è entrato in vigore in Italia il nuovo contrassegno di parcheggio per disabili europeo, con un formato rettangolare, di colore azzurro chiaro, con il simbolo internazionale dell’accessibilità bianco della sedia a rotelle su fondo blu.

Il nuovo contrassegno europeo, rilasciato a partire dal 15 settembre 2012, è stato introdotto con il decreto del presidente della Repubblica (151 del 30 luglio 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 203 del 31 agosto 2012) ed è conforme al contrassegno unificato disabili europeo (Cude) previsto dalla Raccomandazione del consiglio dell’Unione europea 98/376/Ce. Il permesso europeo rientra tra le agevolazioni previste per facilitare la mobilità stradale delle persone con disabilità in tutti i Paesi dell’Unione Europea. Il contrassegno europeo è quindi valido, non solo sul territorio nazionale, ma anche negli altri 27 Paesi aderenti all’Ue, senza rischiare di subire multe o altri disagi per il mancato riconoscimento del documento rilasciato dall’autorità italiana. I requisiti previsti per il rilascio del nuovo contrassegno restano principalmente gli stessi; allo stesso modo, anche le condizioni del suo utilizzo.

Permesso italiano non più valido dal 15.09.12

Il contrassegno europeo infatti, così come quello italiano prima rilasciato, è strettamente personale e non cedibile, non è vincolato ad uno specifico veicolo e consente varie agevolazioni, sia per quanto riguarda la sosta sia per la circolazione. Dal 15 settembre 2012 i Comuni hanno avuto 3 anni di tempo per sostituire il vecchio contrassegno con il nuovo modello europeo. In questo periodo quindi i Comuni hanno provveduto a rilasciare il contrassegno europeo per le nuove richieste ed a sostituire via via i vecchi tagliandi arancioni in occasione del rinnovo degli stessi. Entro lo stesso termine di tre anni, anche la segnaletica stradale orizzontale e verticale relativa alla mobilità delle persone con disabilità dovrebbe essere stata adeguata alla rappresentazione grafica e cromatica del nuovo contrassegno, in base alle indicazioni contenute nello stesso Decreto. Dal 15 settembre 2015 i vecchi contrassegni invalidi civili di colore arancione non sono più validi.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: