Festa dei Serpari di Cocullo, l’appello di Pezzopane: “Sia Patrimonio Unesco”

Cocullo (Aq). Proprio il primo maggio era presente a Cocullo una delegazione dell’Unesco, perché l’amministrazione comunale ha avviato un percorso che elegga il Rito dei serpari quale bene immateriale del patrimonio dell’Umanità,  dell’Organizzazione delle Nazioni unite per l’educazione, la scienza e la cultura (Unesco)

Stefania Pezzopane

“C’è stato un incontro importante al termine della cerimonia finalizzato all’importante riconoscimento – interviene la senatrice Stefania Pezzopane che ha partecipato alla manifestazione facendosi fotografare con un biacco  (Hierophis viridiflavus) in mano – Anche quest’anno ho partecipato alla tradizionale festa di San Domenico con il rito dei Serpari, una celebrazione popolare durante la quale le serpi vengono poste sulla statua di San Domenico, considerato il protettore dai morsi dei rettili, dal mal di denti e dalla rabbia – prosegue la parlamentare del Pd – I serpari sono appunto coloro che, da circa un mese prima, catturano e allevano le serpi, per poi liberarle di nuovo dopo i festeggiamenti. Si tratta di una festa antichissima e folcloristica che fanno risalire addirittura ad un culto del popolo dei Marsi”. Sul riconoscimento Unesco si lavora per raggiungere questo importante traguardo, dichiara Pezzopane: “Siamo al lavoro perché questa festa diventi patrimonio riconosciuto dell’umanità. Lancio un appello in questo senso, affinché tutte le istituzioni coinvolte sostengano questa candidatura. Lavorerò, così come mi sono impegnata con il sindaco di Cocullo (Sandro Chiocchio ndb) e con tutti gli amministratori locali per raggiungere questo obiettivo e perché questo straordinario rito tra sacro e profano possa varcare sempre di più i confini nazionali” conclude la senatrice abruzzese.

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Soccorso al Serpentello di San Domenico con Problemi di Muta