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Crollo Palasport, sciolto il muro di gomma. L’opposizione: dall’intervento della Procura emergeranno responsabilità, massima fiducia!

Introdacqua (Aq). É sciolto il muro di gomma su cui rimbalzavano richieste, iniziative e azioni della minoranza consiliare UNITI PER INTRODACQUA per risalire ai responsabili del crollo del tetto del Palasport, per contenere i danni e attivare le procedure necessarie a chiedere un eventuale risarcimento, magari da impiegare per il recupero dell’impianto sportivo tanto agognato dalle nuove generazioni della valle Peligna, rimaste orfane anche di questo. 

Gimmi Ghione di Striscia la notizia con Licia Mampieri Report-age. com 13.4.2016

Gimmi Ghione di Striscia la notizia al Palasport Introdacqua (Aq)

L’opposizione in consiglio comunale interviene a seguito degli avvisi di garanzia riguardanti il crollo del palazzetto dello sport, notificati a vario titolo ad amministratori, tecnici e costruttori: «Abbiamo appreso dalla stampa dei provvedimenti emessi dalla Procura della Repubblica di Sulmona, per i fatti riguardanti il crollo della copertura del palazzetto dello sport – interviene in una nota il capogruppo Mariano Silvestri – Sono portavoce di moltissimi cittadini di questo Comune e di tutto il comprensorio Peligno che esprimono un profondo ringraziamento al Procuratore della Repubblica di Sulmona, dott. Giuseppe Bellelli, che ha ravvisato la gravità dell’accadimento e ha condotto una delicata e complessa inchiesta – aggiunge la minoranza – Abbiamo massima fiducia della giustizia e nelle indagini svolte dal Procuratore della Repubblica, Magistrato di altissimo profilo con esperienza ed indiscussa competenza. Dal suo insediamento ha fornito “nuovo impulso” a tutte le attività investigative della Procura di Sulmona con l’immediato raggiungimento di importanti risultati. Per queste ragioni, gli accertamenti disposti sulla struttura pubblica implosa, permetteranno di capire le cause del crollo e le responsabilità del caso. Ovviamente, con il massimo rispetto dei soggetti coinvolti, aspettiamo la conclusione di tutte le procedure a garanzia degli indagati, certi che la verità sui fatti sarà acclarata – Continua l’opposizione – Non possiamo esimerci dal contestare alcune “inopportune” dichiarazioni rilasciate, alla stampa, dall’ex Sindaco in merito a questo gravissimo evento. Affermazioni che si smentiscono da sole! Purtroppo, soltanto adesso, dopo circa 5 anni dal crollo, l’ex primo cittadino, attuale Consigliere di maggioranza, ricorda di avere depositato una denuncia-querela in Procura! Considerato il rilevante tempo trascorso, sarebbe stato – opportuno e doveroso – informarsi sugli esiti delle indagini che, seppur archiviate all’epoca, potevano essere riavviate con ulteriori accertamenti, come poi legittimamente e giustamente accaduto. La denuncia presentata non veniva neppure depositata agli atti del Comune, procedura a dir poco “discutibile” e realmente immotivata. Le stesse amnesie dell’ex Sindaco riemergono leggendo i verbali del consiglio comunale del 26 marzo 2012, dove ad una interrogazione presentata dalla minoranza, lo stesso dichiarava che …all’esito delle indagini giudiziarie si riporterà la questione all’esame del Consiglio Comunale…. Inoltre, le “dimenticanze” aumentano anche in relazione alle molteplici richieste della minoranza, presentate in questi anni, per la convocazione di un consiglio Comunale, finalizzate alla discussione delle azioni amministrative da intraprendere a difesa dell’ente per i danni subiti. Richieste più volte rigettate – per usare un eufemismo – con astratte e fumose motivazioni e, soltanto a seguito della “diffida” del Prefetto di L’Aquila veniva ordinata l’immediata convocazione, in base alle richieste presentate dal gruppo di minoranza. Su questi lampanti ed innegabili fatti, l’ex Sindaco sottace come tutti i componenti di maggioranza, rimasti in questi anni “a guardare” senza avviare alcuna azione a tutela dell’Ente! – Precisa la minoranza – Abbiamo utilizzato i mezzi e gli strumenti che la democrazia e il nostro ordinamento ci concedono per il rispetto delle regole e solo nell’interesse della collettività. Senza la volontà di “offendere” nessuno, ma con la fermezza di chi vuol far emergere le responsabilità di un crollo che non doveva assolutamente avvenire. Ricordiamo a tutti che, solo per “fortunose circostanze” non si è verificata la perdita di vite umane e come più volte detto, veramente una strage sfiorata! Restano, tuttavia, gli ingenti danni scaturiti dal crollo della copertura del palazzetto” Ai “longevi” Amministratori, sembrerebbe, che non vada proprio giù che ad Introdacqua una attenta minoranza faccia il “proprio mestiere” esercitando legittimamente quella azione di controllo sull’operato del governo comunale, per fare chiarezza su fatti di generale importanza e di eccezionale gravità, come quella di un crollo di una struttura pubblica di quelle dimensioni. Conclude l’opposizione “Ricordiamo a tutti, come ampiamente rappresentato e comprovato, che la minoranza ha sempre dato dimostrazione di esercitare la doverosa azione di controllo amministrativo, con educazione, buon senso e responsabilità, esclusivamente nell’interesse della collettività».

mariatrozzi77@gmail.com

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