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Armato di coltello si barrica nel Kebab e minaccia di uccidersi. Salvato dal Carabiniere che nel 2014 salvò una donna

Sulmona (Aq). Si barrica nella sua paninoteca vuota, disperato, ha un coltello in mano e minaccia di uccidersi. Un 40enne, di origine turca sposato e con 2 figli piccoli, esplode per la rabbia, credeva di essere in regola con i permessi e invece resta completamente invischiato nelle ragnatele della burocrazia. Da mesi, deve superare complicazioni su complicazioni che sono come macigni per la sua famiglia e il suo locale. Di fronte al complesso monumentale dell’Annunziata va in escandescenza, da tempo avrebbe chiesto l’autorizzazione per poter mettere i tavoli fuori dal locale (5 aprile) e con i documenti presentati, insufficienti (integrati il 29 aprile), niente permesso mentre accumula debiti su debiti.

Aggiornamenti

[Il 4 maggio è arrivata l’autorizzazione dal Comune e l’uomo ha potuto finalmente disporre i tavoli all’esterno del locale per permettere ai suoi clienti di consumare i panini in tranquillità].

Annunziata Sulmona 2.5.2017Non contro gli altri, sia chiaro, ma contro sé stesso usa il coltello e il sangue sulle mani e sul torace mette in allarme davvero. L’egiziano si è barricato dentro il suo kebab, non vuole vedere e sentire nessuno. Le richieste d’intervento dei cittadini raggiungono i centralini del 112 e del 113, di volata Carabinieri e Polizia sono sul posto, dopo le ore 16. Il maresciallo Vincenzo Zenobi, comandante del Nucleo radiomobile prova a farlo ragionare. Il carabiniere parla con l’uomo, riesce a farlo calmare. Il militare dell’Arma lo convince a lasciare il coltello, a tenere la serranda del locale mezza aperta. Invita una conoscente dell’uomo a parlargli. Poi il carabiniere riesce a farlo uscire, a convincerlo di seguirlo in ospedale prima che perda troppo sangue, prima che sia troppo tardi. Al Santissima Annunziata l’uomo viene soccorso e medicato, i Carabinieri sono lì in attesa di conoscere la prognosi del 40enne: 5 giorni di prognosi.

Per un’autorizzazione, probabilmente per i tavoli all’esterno della paninoteca, mancherebbe ancora un permesso, un maledetto documento che l’egiziano non ha o non trova, in breve non c’è e così oggi scoppia, una rabbia incontrollabile, esasperato. A Pasqua sembra che i vigili urbani abbiano intimato all’uomo di mettersi in regola. L’egiziano crede di avere tutte le carte in regola, ma manca sempre qualcosa. Documenti a posto o i tavoli all’esterno del locale vanno ritirati, altrimenti multa da 6 mila euro. Un patrimonio per chi prova a rifarsi una vita all’estero con la speranza che le cose comincino ad ingranare nel verso giusto e invece manca un po’ di Umanità, tra una montagna di regole, che non guasta di questi tempi tremendi per chi deve combattere ormai anche per un po’ d’aria da respirare.

Brav’uomo, lavoratore. Così lo descrivono in molti. Una di queste sere, nel suo locale, il 40enne viene sorpreso da un cliente a leggere un Vangelo della Bibbia. É arabo, resterà tale, ma la sua intenzione è conoscere, capire come ragiona il popolo che l’accoglie, per questo legge quello che per i Cristiani e i Cattolici è il Libro sacro, la Parola del Signore.

Il Maresciallo Vincenzo Zenobi. Il 3 febbraio 2014 in un livido pomeriggio peligno, proprio il comandante del Radiomobile, insieme ad un collega, salva una donna in piena crisi depressiva che minaccia di saltare dal ponte Capograssi, piantata sul limitare della rete di protezione, al crepuscolo. Per questo gesto, 3 anni fa, il maresciallo originario di Ortona (Ch) e l’appuntato Gianni Colaizzi, ricevono un encomio direttamente dal Comandante provinciale della Compagnia Carabinieri dell’Aquila.

mariatrozzi77@gmail.com 

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