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Soccorso al Serpentello di San Domenico con Problemi di Muta

Cocullo (Aq). É la muta a mettere in agitazione qualche visitatore con qualche ricordino sulla mano per il serpente che sta perdendo pezzi. Falso allarme, nulla di grave davvero. Viene subito chiamato il veterinario che, nei paraggi, raggiunge i due. Il dottor Pasquale Piro interviene subito, controlla il rettile, microcippato, e sorride. Difficile a dirlo e difficile a farlo, si chiama ecdisi, in poche parole il serpentello sta cambiando pelle in un colpo solo. 

Aggiornamento

Foto Franz Gustincich

Immagine dal sito Cocullo Pro Loco

Qualche residuo sulla mano di un impavido turista sbiancato, ma la situazione è sotto controllo. Sono così rasserenati i meno esperti che vogliono toccare, toccare a tutti i costi i rettili e immortalarsi con il loro coraggio in uno scatto da esibire sui social per strappare qualche like almeno oggi. Se capita l’occasione però vogliono anche una parte da animalisti, magari calzando un bel paio di scarpe di camoscio, borsa in pelle di coccodrillo e giacca di daino. Caspita che soggetti, ma è soprattutto questo il bello del paese dei serpari il giorno in cui è visitato e fotografato all’inverosimile, uno all’anno, al top delle classifiche per diventare tema di tendenza anche su Twitter Trending Topic (TT). Cocullo ambisce ad un riconoscimento mondiale del Rito dei serpari come patrimonio immateriale dell’Umanità (Unesco – Organizzazione delle Nazioni unite per l’educazione, la scienza e la cultura). Così, gli animalisti degli altri al primo movimento della rimbambita bestiola saltano dalla paura, ma di questo non c’è traccia nelle loro eroiche bacheche di Facebook. Il buono stato del serpentello protagonista della vignetta del tardo pomeriggio viene certificato, ai non addetti ai lavori appare diverso e preoccupante ogni gesto d’altrui normalità. É l’ennesimo intervento medico in 3 giorni di preparativi della manifestazione più famosa al mondo dove, grazie all’esperienza e alla professionalità degli organizzatori, nulla davvero è più lasciato al caso, se non i turisti che accorrono sempre più numerosi. Il paesino, della provincia dell’Aquila, è in fibrillazione da giorni per dare accoglienza e fare festa al suo Santo patrono, San Domenico abate. Il rito si è rinnovato oggi, primo maggio e non più il primo giovedì di maggio, con migliaia di persone assiepate lungo le stradine e la piazza centrale del paese, affamate di immagini quasi fuori dall’ordinario e, come ogni anno, ad addentare in chiesa la campanella contro il mal di denti. Uno scenario che può proporre solo l’entroterra abruzzese, lo stesso abbandonato dai signori della costa che non si perdono d’animo però all’uscita, dal portale della chiesa, quando il Santo viene vestito di rettili, peccato! Il tempo è buono, il sole quasi spacca le pietre, è uno spettacolo singolare, una processione partecipata, una cerimonia toccante o, per restare in tema, strisciante. Tutto, ma proprio tutto, finisce sotto la lente d’ingrandimento degli animalisti preoccupati dello stato di salute dei serpenti. Il Rito dei serpari si svolge in leggero anticipo coi tempi. In questi giorni si possono gestire nel miglior modo possibile e con le dovute precauzioni i protagonisti di questa tradizione, catturati tra la fine di aprile e i primi del mese dedicato alla Madonna, si risvegliano frastornati dal lungo sonno e doloroso inverno. Soprattutto, certi aspetti non possono essere colti da occhi inesperti e gli organizzatori, per superare le resistenze dei più sensibili, hanno trasformato i vecchi cacciatori di serpenti in ricercatori mettendo così in campo diversi progetti. Tra questi, il progetto Herpethon 2017, maratona erpetologica, che per monitorare i rettili, soprattutto i protagonisti del giorno, chiarisce al grande pubblico che i serpenti estranei non sono ben graditi, la loro presenza è vietata e solo in pochi possono partecipare perché certificati e microcippati. In conferenza, i giorni scorsi, è stato spiegato quali sistemi vengono impiegati per controllare i rettili, mostrando le tecniche della misurazione del serpente, la sua marcatura, l’esame clinico e il campionamento da laboratorio.

mariatrozzi77@gmail.com

 

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