Skip to content

Si rinnova il Ricordo dell’Arma per Franco Lattanzio: Maresciallo dal Cuore Grande

Pacentro (Aq). Nella cappella di famiglia il tempo sembra essersi fermato quando i Carabinieri tornano per il saluto al maresciallo Franco Lattanzio che riposa lì, nel piccolo cimitero del suo paese, ormai da 11 anni

Franco Lattanzio 27.4 foto Maria Trozzi Report-age.com 2017

Franco Lattanzio

É caduto a soli 38 anni, in un attentato a Nassiriya, era tra i Carabinieri impiegati in Iraq nell’ambito della missione Antica Babilonia. Ogni anno l’Arma dei Carabinieri ricorda il maresciallo Lattanzio e con grande dignità salda l’impegno di questo incredibile uomo che ha sacrificato la vita, all’estero, per il suo Paese. Il pensiero non può che andare a tutti i militari italiani soprattutto a quelli impegnati nelle missioni di pace. La Maiella custodisce con amore le spoglie del suo maresciallo dal grande cuore. Il volto e il suo sorriso sono unici e scandiscono i momenti più importanti della vita di chi gli è amico e gli è stato affianco. Sulla valle Peligna s’incolonnano i raggi, il sole trattiene la pioggia e illumina la cerimonia discreta e toccante. L’aria ancora un po’ frizzante, d’alta quota, è quella della bella stagione di montagna. Il fratello Antonio Lattanzio e le sorelle Rosaria e Bambina (Amelia è in Australia e Silvana in America) lo tengono sempre nel cuore in  questa Primavera dai delicati profumi. La vita si rinnova soprattutto in tanti volti giovani e freschi dei parenti del maresciallo, tutti lì a salutarlo raccolti dal suono del Silenzio. Non sarà dimenticato il suo sacrificio, la sua tempra straordinaria, lo testimonia questa sempreverde vicinanza dell’Arma ai familiari del giovane originario di Pacentro. Il comandante della Legione Carabinieri Abruzzo, Generale Michele Sirimarco, è stato questo pomeriggio a Pacentro per il commosso saluto al Carabinieri di Pacentro così il comandante provinciale Carabinieri dell’Aquila, il Colonnello Antonio Servedio, il Capitano dei carabinieri, Fiorindo Basilico, comandante della Compagnia di Sulmona.

La storia. Ore 8.50 del mattino del 27 aprile 2006, un ordigno improvvisato ad alta potenzialità esplode contro una colonna dei Carabinieri diretta alla base del Centro operativo provinciale interforze (Pjoc) a Sud-Ovest di Nassiriya, 4 morti e un ferito. Il capitano dell’esercito Nicola Ciardelli (34 anni), il maresciallo capo dei carabinieri Franco Lattanzio, il maresciallo capo Carlo De Trizio (37 anni), muore prima di arrivare in ospedale, il caporale della polizia militare rumena Bogdan Hancu (28 anni) e rimane gravemente ferito un altro sottufficiale dei carabinieri, Enrico Frassanito, che muore il 7 maggio a Verona per le gravi ustioni riportate dall’esplosione. La particolarità dell’innesco e la rivendicazione su Internet delle Brigate Imam Hussein, legate ad Al Qaeda, legherebbero l’attentato ai vecchi servizi segreti di Saddam Hussein.

mariatrozzi77@gmail.com

Foto Maria Trozzi


Marvin Cafè via San Polo Sulmona (Aq)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: