Parte la fase operativa per il recupero degli edifici di culto in Abruzzo

La Regione apre la fase operativa per il recupero e la valorizzazione degli edifici di culto abruzzesi con una riunione, svolta stamane, dei tecnici regionali e della direzione per i beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo per individuare i soggetti attuatori, con l’obiettivo di procedere in tempi brevi agli appalti.

Copertina Comune di Roccampontepiano

Convento San Francesco Caracciolo di Roccamontepiano (Ch)
Immagine Comune di Roccamontepiano

La giunta regionale ha recepito, a gennaio, i 52 interventi del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact), finanziando nel Masterplan, settore Turismo e Cultura,  i progetti proposti, con un importo di 11 milioni e 100 mila euro. Tra le ristrutturazioni degli edifici di culto quello della chiesa Madonna della Consolazione di Mutignano (Pineto, in provincia di Teramo), il restauro delle 8 campate delle navate laterali della basilica Madonna dei Sette Dolori di Pescara, i lavori di riqualificazione del santuario di San Gabriele di Isola del Gran Sasso (Te), il recupero e consolidamento della chiesa di San Francesco di Caramanico Terme (Pe), la valorizzazione dell’area monumentale e protetta di San Giovanni in Venere (Fossacesia, in provincia di Chieti) e il completamento del complesso conventuale di San Francesco Caracciolo di Roccamontepiano (Ch). “Abbiamo necessità di recuperare e valorizzare i nostri edifici di culto e i presidi culturali – ha dichiarato il governatore d’Abruzzo Luciano D’Alfonso – attraverso il Masterplan abbiamo individuato i fondi necessari per finanziare gli interventi programmati”. A breve sarà convocata una riunione alla presenza di Curie, parrocchie e Comuni interessati agli interventi programmati (Fonte RegFlash).