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Nuova proposta di modifica della legge dei Parchi, questa volta dalla parte dell’Ambiente

Non piace, al mondo ecologista, il testo predisposto dall’assessore regionale ai parchi Donato Di Matteo. Per aggiornare la legge quadro, che da oltre 20 anni regola l’attività delle aree protette in Abruzzo, Federparchi, Legambiente, WWF, Ambiente e/è vita e Lega coop hanno messo in campo una nuova bozza di legge quadro sulle aree protette abruzzesi con un lavoro di rielaborazione della proposta della Regione Abruzzo che modifica la Legge 38/1996.

La proposta ambientalista è frutto di una visione condivisa volta a formulare un testo adeguato per affrontare le nuove sfide e per frenare la perdita di biodiversità valorizzando al meglio le aree protette presenti nella regione verde d’Europa” dichiarano le 5 associazioni ambientaliste. La nuova proposta, consegnata questa mattina all’assessore ai parchi Donato Di Matteo, valorizza l’esperienza maturata, in questi anni, dalle aree protette di una regione che tutela specie e habitat tra i più importanti d’Europa. “È stato in particolare sottolineata l’importanza del Parco regionale esistente e dell’intero sistema delle riserve, in sinergia con i Parchi nazionali, cercando di porre le basi per la costruzione della Rete ecologica regionale valorizzando le infrastrutture verdi, al fine di dare piena attuazione alle strategie europee e nazionali per la tutela della biodiversità – fa sapere il gruppo – Nel sistema di governance della nuova proposta di legge, si punta ad una programmazione unitaria delle risorse economiche dei progetti di conservazione di tutte le aree protette d’Abruzzo, a mettere a valore i successi ottenuti dai parchi nazionali e al rilancio dell’Appennino parco d’Europa che rappresenta ancora la strategia di successo per la Natura, la bellezza e la cultura delle aree interne – concludono le associazioni – Questo nuovo testo nasce dal coinvolgimento delle associazioni, delle aree protette e di Federparchi, con l’intento di costruire, insieme con la Regione, un percorso trasparente e valido, anche per far sì che la stessa si doti di un serio Programma triennale per le aree naturali protette, presenti in Abruzzo, attraverso il quale pianificare le risorse e le opportunità progettuali messe a disposizione dei territori protetti e delle comunità interessate”.

Nuova proposta di modifica della legge quadro 38/1996

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