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Liberazione del 25 aprile. Da Pacentro l’Invito ai Giovani a ‘Prendere Parte e Fare delle Scelte’

Pacentro (Aq). Nel primo pomeriggio, da piazza del Popolo, il corteo di giovani studenti, cittadini e Partigiani si è snodato tra le vie a perpendicolo del borgo per celebrare a Pacentro il 72° anniversario della Liberazione. La cerimonia, commovente, ha portato poi la cittadinanza, le autorità civili, militari e religiose, le associazioni combattentistiche e d’arma dinanzi al monumento della Brigata Maiella, inaugurato nel 2014. Il saluto, la deposizione della corona e a fare da cornice, per questa partecipata manifestazione abruzzese, i toccanti discorsi del sindaco, Guido Angelilli e del procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Sulmona (Aq) Giuseppe Bellelli. 

Gli italiani che hanno combattuto per la Libertà sono tanti e hanno preso parte, sono diventati Partigiani, hanno fatto una scelta – così il procuratore Bellelli nel suo intervento del 25 aprile a Pacentro dove ha rivolto un invito ai giovani e giovanissimi studenti – Ragazzi imparate a fare delle scelte, a prendere parte, a dire questo è giusto e questo no… – tra gli applausi il magistrato ha continuato – Bisogna avere il coraggio anche di rischiare. Quindi il 25 aprile è la festa della Liberazione, ma anche della dignità degli italiani e di questo ne siamo grati ai nostri Partigiani”. Dal primo cittadino Angelilli arriva un importante riconoscimento all’impegno dei Patrioti della Maiella: “Nessuno prima di noi a Pacentro ha ritenuto di dovere dare alla Resistenza il valore che merita. Quest’anno, il terzo, abbiamo voluto spostare la cerimonia dal monumento in onore dei caduti di tutte le guerre al monumento dedicato ai caduti della Brigata Maiella. Questa scelta non intende in alcun modo porre una sorta di classifica di merito tra chi è morto in ambiti diversi per la difesa della Patria.. Abbiamo ritenuto giusto festeggiare la Resistenza nel luogo in cui insiste il monumento dedicato ai caduti nella lotta di Liberazione, di fronte alla scuola dedicata a Mario Silvestri, morto in seno alla Brigata Maiella nella Battaglia di Pizzoferrato (Ch)”.

Raffaele Di Pietro, combattente Brigata Maiella, premia gli studenti di Popoli, Pescara, Palena e Pacentro

Raffaele Di Pietro, tra gli ultimi combattenti in vita dei Maiellini, consegna le targhe di merito agli studenti che hanno partecipato al 3° concorso Insieme alla Brigata Maiella sulle ali della Libertà. Le classi premiate sono: Classe III C Istituto comprensivo Popoli (Pe), Scuola secondaria primo grado Di Pillo. Classe V A, Istituto comprensivo 4 Pescara, Scuola primaria San Giovanni Bosco. Classe II, Istituto comprensivo Palena (Ch),  Scuola secondaria I grado. Classe II C, Istituto comprensivo Gabriele Tedeschi, Scuola secondaria primo grado. Scuola infanzia  e primaria di Pacentro, Istituto comprensivo Capograssi Mazzini.

mariatrozzi77@gmail.com

Discorso del Sindaco di Pacentro Guido Angelilli. Un saluto e un ringraziamento a tutti gli intervenuti a questa splendida manifestazione: ai rappresentanti delle forze dell’ordine, all’associazione Brigata Maiella decorata di medaglia d’Oro al valore militare per l’attività svolta durante la Resistenza, alle associazioni combattentistiche e d’arma alle associazioni Alpini e Carabinieri di Pacentro, al parroco don Filiberto e a tutti i cittadini presenti. Un saluto particolare al Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Sulmona dott. Giuseppe Bellelli che oggi ci onora della sua presenza. Ringrazio ancora gli insegnanti e i ragazzi delle scuole primarie e dell’infanzia di Pescara, Palena, Popoli, Pratola e Pacentro. che hanno partecipato numerosi al concorso “Insieme alla Brigata Maiella sulle ali della Libertà” indetto dall’amministrazione comunale di Pacentro, in collaborazione con l’istituto comprensivo n. 1 Mazzini – Capograssi di Sulmona con il patrocinio della fondazione Brigata Maiella. Questa iniziativa giunta alla III edizione ha un rilevante valore simbolico e educativo che consiste nel rinnovare e diffondere, attraverso la partecipazione diretta dei ragazzi, la conoscenza della storia della Brigata Maiella, la formazione partigiana abruzzese , ma più in generale nel creare un’occasione per riflettere sui valori della Resistenza e della Costituzione della Repubblica. La semplice partecipazione al concorso infatti è un’opportunità per ciascun studente di apprendere, riflettere ed elaborare proprie idee in merito alla lotta di Liberazione. É l’occasione per tenere vivo il ricordo delle lotte condotte da uomini liberi contro l’oppressione nazifascista, contro l’ingiustizia sociale, la disuguaglianza e il razzismo che il regime fascista ha prodotto. Oggi, più che mai, osservando lo scenario politico nazionale e mondiale è importante ricordare ai ragazzi e a noi stessi cosa è stato il nazismo .. Cari ragazzi se qualcuno mi chiedesse quali sono i valori della Resistenza, la risposta è semplice ed è scritta nella Costituzione della Repubblica italiana. L’art. 3 sancisce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali e che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini. Dunque la precondizione per lo sviluppo e la convivenza è che gli uomini siano liberi e siano tutti uguali”.

Discorso del Procuratore capo del Tribunale di Sulmona. “Come Procuratore della Repubblica penso appunto alla Repubblica come il primo prodotto, il primo risultato, il primo dono che ci hanno fatto i Partigiani con la liberazione. I Partigiani erano di varie componenti culturali e politiche e il primo risultato è stato la Repubblica e la Costituzione. Non è tutto scontato. Il 25 aprile è la festa della liberazione, ma è anche la festa del riscatto della dignità degli italiani. È questo di fronte all’Europa e al mondo civile. Non dimentichiamo cos’era l’Italia e il nostro governo e il nostro Re che nel 1938 cacciano gli ebrei, i professori, gli studenti dalle scuole, che nel 1940 aggrediscono la Francia inginocchio già invasa da Hitler. Quindi vigliacchi che mandano a morire 90 mila, 100 mila nostri nonni, zii, fratelli in Russia per invadere un altro stato, dietro a Hitler. Questa è una vergogna, la vergogna degli italiani e di un re che scappa, di un re che scappa insieme a Badoglio, insieme al primo ministro. In Europa avevamo Churchill che voleva andare in Normandia e l’hanno dovuto fermare il 6 giugno. In Italia il nostro re scappava e lasciava i nostri soldati senza ordini. Il 25 aprile non è solo la festa della Libertà, ma del riscatto e della dignità degli italiani. Se noi siamo di fronte al mondo, siamo andati di fronte al mondo a testa alta, nel ’45, nel ’48, di fronte agli Stati Uniti al Piano Marshall, era perché gli italiani hanno combattuto per la Libertà e sono tanti e hanno preso parte, sono diventati Partigiani, hanno fatto una scelta. Ragazzi imparate a fare delle scelte, a prendere parte, a dire questo è giusto e questo no… Avere il coraggio anche di rischiare. Quindi il 25 aprile è la festa della Liberazione, ma anche della dignità degli italiani e di questo ne siamo grati ai nostri partigiani che vogliamo ricordare qui nella dovuta maniera. Come magistrato quindi non posso non ricordare l’altra nostra grande eredità, la Costituzione che nasce dalla lotta Partigiana e nella nostra Costituzione abbiamo tante componenti, il pensiero socialista, il principio di uguaglianza di tutti i cittadini, il compito della Repubblica è di rimuovere gli ostacoli che limitano la Libertà. Il pensiero Liberale, la legge è uguali per tutti, il pensiero cristiano cattolico, la solidarietà, la famiglia. Sono tante componenti che abbiamo nella nostra Costituzione, ma dove nasce la Costituzione. Citiamo Calamandrei, voglio citare uno dei nostri padri costituenti che viene ricordato molto spesso, ma voglio ricordare su queste pietre della nostra terra, vicina ai Partigiani della Maiella. Quando noi dobbiamo andare in pellegrinaggio cosa dobbiamo ricordare ai nostri ragazzi per ricordare il 25 aprile e i partigiani. Dov’è nata la costituzione? È nata su queste montagne, queste montagne dove i nostri Partigiani cadevano e combattevano, è nata nelle prigioni dove i nostri Partigiani venivano imprigionati e torturati. È nata nei campi dove i nostri partigiani venivano impiccati. Ebbene, in ogni punto, in ogni luogo e anche sulle pietre e su questa pietra dove sono caduti i nostri partigiani ai quali siamo grati proprio perché hanno dato riscatto all’Italia e hanno regalato la Libertà e hanno ridato dignità agli italiani e di questo noi dobbiamo essere grati ed è bello ed è giusto che siamo tutti qui a ricordare ogni anno e a portare avanti questa eredità. Proprio perché la liberazione ci ha regalato la Costituzione, ma poi è un impegno nostro, di tutti, farla camminare con i nostri piedi e le nostre forze”.

mariatrozzi77@gmail.com

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Immagini Maria Trozzi

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