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Turchia. Il coraggio nel giornalismo indipendente: Gabriele Sei Grande

Il 9 aprile è stato fermato ai confini con la Siria mentre incontrava dei profughi per il suo nuovo libro, Gabriele Del Grande, blogger e documentarista italiano, da 12 giorni è detenuto in Turchia. La sua unica colpa è di svolgere la legittima attività di giornalista con coraggio: Gabriele Sei Grande.

Gabriele Del Grande

Sabato 22 aprile a Palermo, alla vigilia della XXXII Assemblea generale di Amnesty international Italia, si terrà un’iniziativa a favore di Gabriele Del Grande che ha fondato nel 2006 l’osservatorio Fortress Europe per raccogliere dati, su fonti certe, di decessi e naufragi documentati dai mezzi d’informazione europei e dell’area del Maghreb (Sahara occidentale, Marocco, Algeria e Tunisia), sin dal 1988, poi riassunti nel blog on line realizzato da Del Grande. Il monitoraggio su scala europea del blog è punto di riferimento per ogni raccolta dati sul fenomeno migrazione. Il 35enne di Lucca ha potuto telefonare alla compagna 9 giorni dopo l’arresto: “Sto parlando con 4 poliziotti che mi guardano e ascoltano. Mi hanno fermato al confine e dopo avermi tenuto nel centro d’identificazione e di espulsione di Hatay, sono stato trasferito a Mugla, sempre in un centro d’identificazione ed espulsione in isolamento – per 9 giorni – I miei documenti sono in regola, ma non mi è permesso di nominare un avvocato – la legge turca dispone infatti che in caso di fermo la persona può essere trattenuta per 14 giorni senza ricevere visite, nemmeno da un legale e aggiunge lo scrittore – né mi è dato sapere quando finirà questo fermo. Sto bene, non mi è stato torto un capello, ma non posso telefonare.. sebbene non mi venga contestato nessun reato. La ragione del fermo è legata al contenuto del mio lavoro. Ho subito ripetuti interrogatori al riguardo – conclude il blogger il 18 aprile – Non mi è stato detto che le autorità italiane volevano mettersi in contatto con me. Da stasera entrerò in sciopero della fame e invito tutti a mobilitarsi per chiedere che vengano rispettati i miei diritti”. In Italia è partita così una campagna di sensibilizzazione, prigioniero in Turchia che per altro è anche alleato della Nato, come l’Italia. Gabriele vuole tornare in Italia e il suo Paese si è mobilitato. Il sequestro di Gabriele Del Grande da parte del regime di Erdogan è un atto gravissimo rispetto al quale il nostro governo e l’Europa appaiono troppo silenziosi – scrive in una nota Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista – Sinistra europea – Non è tollerabile che un giornalista italiano venga fermato per giorni senza alcuna imputazione dalla polizia di uno stato che tra l’altro è anche nostro alleato della Nato. Cosa aspettano il presidente del Consiglio, il ministro degli Esteri, il Presidente della Repubblica, lo stesso Presidente italiano del Parlamento europeo a battere i pugni per esigere l’immediata liberazione del nostro connazionale? Gabriele Del Grande è un giornalista e un regista che in mezzo alla barbarie che avanza racconta l’umanità che supera barriere e frontiere”. Nel 2014 Del Grande ha realizzato assieme ad Antonio Augugliaro e Khaled Soliman Al Nassiry, Io sto con la sposa un documentario che andrebbe proiettato ovunque, questo è l’invito di Acerbo: “Abbiamo tutti il dovere di mobilitarci per riportare subito a casa Gabriele. A partire da questo momento mi unisco al suo sciopero della fame”. Da 3 giorni Del Grande si nutre solo di liquidi, è sotto osservazione medica, riferisce il ministro degli esteri Angelino Alfano che per il blogger ha richiesto e ottenuto un medico e oggi il 35enne ha potuto incontrare un avvocato turco, Taner Kilic, che conferma ulteriormente come la detenzione del giornalista italiano sia del tutto illegale, il blogger ha parlato anche con il console italiano a Smirne Luigi Iannuzzi. Non si sa nulla di quanto contestato per giustificare questa detenzione, nessun capo d’imputazione nei suoi confronti e alcuna ipotesi di possibile espulsione è stata avanzata per il momento. #iostoconGabriele #freegabriele

mariatrozzi77@gmail.com

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