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Antica potenza femminile nel territorio di Majella Madre, incontro a Rapino con Le Majellane

Rapino (Ch). ‘Sulle orme di Cerere – Il cuore antico del futuro: le Tabule si incontrano, da Agnone alla Majella’ è il tema del secondo appuntamento organizzato dall’Associazione Le Majellane per l’incontro che si terrà a Rapino venerdì 21 aprile alle ore 16.30 presso il teatro Auditorium Sant’Antonio.

Tabula rapinensis

Il programma 2017 dell’Associazione Le Majellane è partito con un primo convegno, a Guardiagrele il 19 marzo per una riflessione sul governo delle terre di montagna in tempi di disastri e trasformazioni geo-ambientali. Impegno e ricerca sono le parole d’ordine dell’associazione nata 3 anni fa con l’intento di riportare, nella memoria sociale, storie di antica potenza femminile nel territorio di Majella madre, ritrovando le radici necessarie per proporre innovative modalità di responsabilità e cura dei territori, in tempi di migrazioni e cambiamenti climatici, geo-ambientali, sociali e relazionali. Al convegno di venerdì interverranno l’assessore regionale Giovanni Lolli, il sindaco di Rapino Rocco Micucci, il direttore delegato alla soprintendenza Abap (Archeologia, belle Arti e paesaggio) Aldo Giorgio Pezzi. I relatori Nicola Mastronardi, autore di Viteliu e studioso di Agnone, Ennio Paolucci, erede teorico della Tabula di Rapino, Luciana Percovich, studiosa del sacro femminile e l’archeologa Rosanna Tuteri. Introduce l’incontro Edvige Ricci, presidente de Le Majellane, coordina Maria Rosaria La Morgia, cofondatrice dell’Associazione. Aprirà l’incontro Le Danze di Gioia di Anna Anconitano. Durante il convegno sarà donata alla municipalità di Rapino, da parte del Cav. Armando Mancinelli  della Fonderia pontificia di Agnone, copia in bronzo della Tabula Rapinensis, ossia la Targa di Rapino, legge del popolo Maruccino su cui è incisa una iscrizione in dialetto marruccino.

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