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Dietro i segni della tradizione, ecco i presagi dalla Madonna che scappa.. non ci credete?

Sulmona (Aq). Dal suo andamento, dal modo in cui cade l’abito nero e dal volo delle colombe che accompagnano la corsa della Madonna che scappa in piazza alcuni vedono e leggono i segni premonitori dell’anno da trascorrere, prima legati ai raccolti agricoli oggi invece rivolti all’economia di un intero territorio in agonia da troppi anni.

Cosa dobbiamo aspettarci quest’anno dopo la corsa della statua su piazza Garibaldi? La città è gremita di turisti e questo è già un miracolo se pensiamo al disastroso Inverno trascorso e alla pubblicità negativa che hanno sparato addosso all’Abruzzo. Sono stati oltre 10 mila gli spettatori che hanno assistito, a Mezzogiorno, al rito che si rinnova, molta la partecipazione alla tradizionale corsa. Ancora in lutto la madre non crede alle voci che le annunciano la resurrezione del Figlio. La Signora si fa convincere, esce dalla chiesa di San Filippo e scorge il Cristo risorto così va incontro al figlio che l’attende sotto l’arco dell’acquedotto Svevo, questa è la rappresentazione. Uno strappo tra le nuvole porta ad anticipare la corsa quest’anno. All’altezza del fontanone il velo nero cade, perfetto, ma un istante dopo la statua s’incanta a sinistra e così la corsa procede leggermente a sinistra, pochi metri e un’altra brusca flessione sempre a sinistra, così la Madonnina prima di arrivare. Tra sacro e profano una signora del posto prova a interpretare i momenti dell’evento, parla di segni e di cedimenti evidenti: “Se dovessi azzardare una interpretazione politica della corsa direi che a guidare questa città sono 2 personaggi che dal sostegno ricevuto a sinistra avranno problemi”. Il velo nero scivola in modo impeccabile e potrebbe rappresentare, per coloro che sembrano bravi a leggere i segni e provano ad andare oltre, la caduta perfetta con una rinascita incerta. Sulle colombe che prendono il volo, le prime verso l’alto rappresenterebbero alcuni cittadini di Sulmona impegnati in modo altruistico per la città che porteranno in alto il loro impegno per il bene di tutta la comunità senza chiedere nulla in cambio. Poi le altre colombe che planano ai lati, sulla folla e soprattutto verso destra, possono essere viste come un segno di benedizione per le donne e gli uomini di buona volontà che credono in questa città e resistono nel tentativo di raddrizzarne le sorti. Il verde accende il plateatico in un anticipo dei tempi del tutto imprevisto, così molti non si accorgono che la statua della madonnina è già partita. Una sorta di ammonimento, annuncia la donna che traduce anche questo momento della corsa: “La vedo come una sorta di monito, come dire: siate pronti a ricevere il futuro che si annuncia. Molti non si accorgono che sta già bussando alla porta perché sono talmente distratti dalle quotidiane faccende che colgono in ritardo le novità e perdono le occasioni”. Comunque la si possa pensare, a tutti il più sincero augurio di Buona Pasqua.

mariatrozzi77@gmail.com

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