Il 2016 un anno buono per il Fratino: 30 nidi e 85 uova con sorpresa

Pescara. È netto miglioramento per il Fratino nelle coste abruzzesi, con 30 nidi produttivi per la schiusa e 85 uova con sorpresa, lo scorso anno, rispetto alle sole 59 nascite del 2015. Si supera la soglia del 50% in diverse spiagge per i piccoli del Fratino. C’è però ancora molto da fare per evitarne l’estinzione. Si porta avanti con efficacia il progetto Salvafratino così ieri Wwf e Area marina protetta Torre di Cerrano hanno comunicato i risultati 2016 dell’impegno e della campagna di sensibilizzazione e salvaguardia del mitico trampoliere la cui presenza, nelle spiagge e sulla costa adriatica, è sinonimo di qualità. 

Nella sezione della Lega navale italiana del capoluogo adriatico sono stati presentati i report 2016 sulla nidificazione del Fratino in Abruzzo. I risultati, raccolti per il WWF Abruzzo da Fabiola Carusi, responsabile per l’associazione del progetto Salvafratino, riepilogano i dati delle attività e dei monitoraggi sulla specie, portati avanti dal WWF Abruzzo, dall’Area marina protetta Torre di Cerrano, dal gruppo Fratino Vasto e da tante altre organizzazioni e realtà locali che lungo la costa abruzzese si adoperano per la tutela di questo piccolo trampoliere. Attraverso il progetto di volontariato Salvafratino i nidi presenti lungo la costa abruzzese sono stati monitorati dai volontari fino alla schiusa e all’involo. Nella fase precedente l’avvio della stagione balneare il WWF ha inviato a tutti i comuni abruzzesi le “Linee guida per la tutela del Fratino”, mentre l’Area Marina Protetta ha gestito un data-base delle segnalazioni di nidi inviate ai Comuni. Sono state organizzate anche giornate di sensibilizzazione con le scuole e con i turisti e attività di pulizia a mano dei tratti di spiaggia dove il Fratino è segnalato. “Il bilancio del 2016 presenta alcuni elementi positivi – dichiara Carusi – Sono stati monitorati 15 siti e i risultati forniscono un quadro in miglioramento rispetto al 2015, sia per il numero di nidi riscontrati che per le uova che sono giunte alla schiusa. Permangono però tutte le criticità riscontrate negli anni passati: la continua perdita di habitat (erosione della costa e urbanizzazione), il disturbo antropico (pulizia meccanica dell’arenile, occupazione totale delle spiagge per attività turistiche, raccolta di molluschi, pesca sportiva), la predazione dei nidi da parte di mammiferi (ratti, ricci, volpi, cani e gatti vaganti) e uccelli (gazze, cornacchie grigie, gabbiani reali) stanno veramente mettendo a rischio la presenza di questa specie anche sulla nostra costa. La scomparsa del Fratino sarebbe un danno enorme dal punto di vista ambientale, ma anche da quello economico. La presenza di una specie così importante rende più appetibile l’offerta turistica come testimonia anche il fatto che la presenza di questo uccello è uno dei criteri di assegnazione della Bandiera Blu”.  Dichiara Leone Cantarini, presidente dell’Area marina protetta del Cerrano: “Diverse sono le misure per la tutela della specie che sono previste nel Regolamento dell’Amp approvato recentemente dal ministero dell’Ambiente. Alle disposizioni da rispettare, però, da sempre affianchiamo un’opera di sensibilizzazione verso cittadini, turisti e operatori: è nostra convinzione, infatti, che la salvaguardia del Fratino e del suo habitat dipenda dall’attenzione di tutti verso la tutela ambientale, fondamentale anche per una corretta valorizzazione del nostro territorio e del nostro mare”.

Fratino, nidi individuati nel 2016

2016

Nidi

Nidi positivi

Nidi negativi

% successo

Villa Rosa di Martinsicuro

3

3

0

100%

Biotopo Costiero di Martinsicuro

1

1

0

100%

Alba Adriatica

6

3

3

50%

Tortoreto

2

1

1

50%

Giulianova

4

4

0

100%

Roseto degli Abruzzi

7

4

3

57%

Pineto

11

6

5

55%

Silvi

1

1

0

100%

Pescara

2

0

2

0%

Ortona

1

0

1

0%

Vasto Marina

4

3

1

75%

Riserva Marina di Vasto

3

0

3

0%

Biotopo Costiero San Salvo Marina

1

1

0

100%

San Salvo Marina

3

3

0

100%

Riserva Punta Aderci

0

0

0

0%

Totale Nidi

49

30

19

61%

 

Uova deposte dal fratino

2016

  Deposte

Schiuse

Non schiuse

% successo

Villa Rosa di Martinsicuro

9

7

2

78%

Biotopo Costiero di Martinsicuro

3

3

0

100%

Alba Adriatica

18

9

9

50%

Tortoreto

6

3

3

50%

Giulianova

12

12

0

100%

Roseto degli Abruzzi

20

12

8

60%

Pineto

33

18

15

55%

Silvi

3

3

0

100%

Pescara

5

0

5

0%

Ortona

3

0

3

0%

Vasto Marina

12

9

3

75%

Riserva Marina di Vasto

7

0

7

0%

Biotopo Costiero San Salvo Marina

3

3

0

100%

San Salvo Marina

9

6

3

67%

Riserva Punta Aderci

0

0

0

0%

Totali

143

85

58

59%

 

Confronto dati 2015 – 2016 Nidi individuati

Anno

Nidi

Nidi positivi

Nidi Negativi

% successo

2015

44

21

23

48%

2016

49

30

19

61%

 

Uova Deposte

Anno

Deposte

Schiuse

Non schiuse

% successo

2015

123

59

64

48%

2016

143

85

58

59%

Uova di Fratino (Te) Wwf Reportage.com 2015
Nido con uova del Fratino

“Il report 2016 ci segnala una situazione in miglioramento –  conclude Dante Caserta del WWF Italia, associazione che al Fratino ha dedicato una specifica linea di intervento tra le attività 2017 – Il Progetto Salvafratino si conferma un progetto di conservazione che coinvolge decine e decine di volontari in Abruzzo e che sta dando i suoi frutti. Anche nel 2017 si stanno attuando, tra mille difficoltà, i monitoraggi sulla specie e le iniziative di tutela. Proprio qui a Pescara WWF e Lega navale hanno avviato un progetto per il Parco naturalistico dell’ambiente della sabbia e delle dune (zona della Madonnina) anche attraverso il coinvolgimento delle studentesse del Liceo linguistico “G. Marconi” impegnate con un progetto Alternanza Scuola-Lavoro e con la preziosa collaborazione della Capitaneria di porto e del comune. Le attività messe in atto dai volontari sono tantissime: abbiamo però anche bisogno di attenzione da parte delle Istituzioni e degli operatori balneari. Ancora oggi tanti nidi vengono distrutti volutamente o accidentalmente: contro i vandalismi sono necessari più controlli anche da parte delle Forze di polizia nazionali e locali, mentre per le distruzioni accidentali basta seguire i suggerimenti che forniamo gratuitamente a chiunque ce ne faccia richiesta per garantire la presenza di questo piccolo trampoliere sulle nostre spiagge”.

Scheda sul Fratino. Il Fratino (Charadrius alexandrinus) è un piccolo uccello trampoliere a distribuzione tendenzialmente cosmopolita che vive anche sulle spiagge abruzzesi. Emblema dello stato di conservazione dei litorali, lo si può scorgere mentre corre velocemente tra le dune e la battigia e la sua presenza ci ricorda che la spiaggia non è solo un luogo di vacanza, ma anche un ecosistema complesso. Difficile da confondere con altre specie per il suo corpo raccolto e le sue lunghe zampe esili, è uno tra i più piccoli limicoli nidificanti nel nostro Paese. Il ventre bianco contrasta con il piumaggio marrone chiaro, particolarmente mimetico negli ambienti sabbiosi. Gli esemplari più giovani si confondono ancora meglio perché sono privi delle macchie scure che rendono gli adulti più visibili. Il maschio nel periodo riproduttivo scava diverse buchette sulla sabbia affinché la femmina possa scegliere la più adatta per poi deporvi dalle due alle tre uova max. Il nido viene mimetizzato con materiale che la specie raccoglie in loco (pezzi di conchiglie e piccoli legni) al fine di allontanare la possibilità di eventuali predazioni. Il periodo di incubazione varia da 24 a 28 giorni. L’unione di coppia è fondamentale durante tutto il periodo di cova: maschio e femmina si alternano nella cura delle uova. Dopo la schiusa i pulli, subito nidifughi, seguono i genitori per circa un mese prima di diventare autonomi. L’abitudine “nidifuga” dei piccoli, che si allontanano dal nido poco dopo la nascita, li rende facilmente attaccabili. In caso di pericolo, al fine di attirare l’attenzione dei predatori, i genitori si rendono più visibili con piccoli saltelli, strisciando l’ala al suolo fingendo di essere feriti. In questo modo allontanano i potenziali aggressori dalle uova o dai piccoli appena nati. La dieta è costituita principalmente da insetti che il Fratino raccoglie direttamente dal suolo in prossimità delle dune o sulla battigia. In Italia vive e nidifica lungo l’intero perimetro della Penisola, comprese Sicilia e Sardegna, ed è sia migratrice che nidificante. Ogni anno si registrano dalle 1500 alle 1850 coppie nidificanti che si distribuiscono in maniera discontinua lungo le coste sabbiose. Qualche coppia si insedia anche nelle zone umide interne della Pianura Padana. Sono state documentate rotte di migrazione lungo le coste mediterranee francesi e spagnole e sono noti casi di svernamento in Nord Africa. In tutta Europa la specie registra un consistente decremento che si riscontra anche in Italia dove dal 1993 al 2010 la popolazione svernante è diminuita del 50%. Le cause sono da ricercarsi nella continua perdita di habitat (erosione della costa, urbanizzazione, abbandono delle saline), nel disturbo antropico (turismo balneare, pulizie meccaniche della spiaggia, raccolta di molluschi, pesca sportiva), nonché nella predazione dei nidi da parte di mammiferi (ratti, ricci, volpi, cani e gatti vaganti) e uccelli (gazze, cornacchie grigie, gabbiani reali). Il Fratino è tutelato dalla Convenzione di Berna sulla conservazione della vita selvatica dell’ambiente naturale, dalla Convenzione di Bonn sulla conservazione delle specie migratorie appartenenti alla fauna selvatica, dalla Direttiva CEE 79/409 “Uccelli” e dalla Legge n. 157/92 sulla tutela della fauna omeoterma.