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Il collaboratore di Mariani in Regione ora è anche presidente del Bim. Mercante insiste: ente inutile e costoso

L’Aquila. Bim, non è la prima di un programma per bambini, generazioni anni ’80 (del genere Bim bum bam). Tra le righe di una breve indagine on line, sul motore di ricerca Google, troviamo persino scritto: “Consorzi Bim una risorsa per il Paese” meglio ..del Piddì. Viene da chiedersi allora come reagirebbe, leggendo, Riccardo Mercante, capogruppo del Movimento 5 stelle in consiglio regionale, che sull’ente sta scrivendo ormai il copione di una telenovela a puntate, tipo: ”  ..  il figlio segreto della sorella del padre che da giovane s’innamorò del nipote della badante italiana della zia”. 

A luglio 2016 ad opporsi vivacemente alla proposta di legge per avviare la cancellazione del Bim Tordino-Vomano, ultimo rimasto in Abruzzo dopo lo scioglimento del Bim Tronto (2014), è stato il capogruppo del Pd in Regione, Sandro Mariani che oggi ha il suo collaboratore appena eletto (27 voti favorevoli su 31), presidente Bim a 2 mila 254 euro e 33 centesimi al mese. Tengono a precisare i pentastellati che Moreno Fieni è collaboratore personale di Mariani, retribuito pure per questo impiego. Privilegi e poltronescriveva luglio scorso Mercante (M5S) in consiglio regionale mentre si batteva per la proposta di legge, ostacolata dal Piddì, che avrebbe consentito ai sindaci di decidere le sorti del Bim. Cos’è il Bim? Non è un effetto sonoro, da censura, ma ci andiamo quasi vicini. Chi non lo conosce comunque lo sostiene di tasca o di portafoglio. Il consorzio Bacino imbrifero montano è un ente inutile e costoso che ha come compito solo quello di riscuotere i sovra canoni Enel, scrive in una nota Mercante: “Con la nomina di Moreno Fieni alla presidenza del Bim probabilmente sarà ancora più difficile avere l’appoggio del Capogruppo regionale del Pd, Sandro Mariani, per la nostra proposta di legge che sopprime l’ente tanto inutile quanto costoso per le tasche dei cittadini. Quando mesi fa abbiamo presentata, infatti, fu proprio lui a combattere per il mantenimento di quest’ente – prosegue il consigliere regionale pentastellato – Il Pd non fa altro che dire, in ogni sede e a gran voce che occorre spendere meno e non fa altro che tagliare servizi essenziali ai cittadini e poi, quando si è trattato di sopprimere quello che è un vero e proprio carrozzone si è tirato prontamente indietro mantenendo in vita un ente, tra l’altro l’ultimo rimasto in Abruzzo, che ha l’unico e solo compito di riscuotere i sovra canoni dovuti dall’Enel per la captazione delle acque. Compito che per legge i Comuni potrebbero svolgere in piena autonomia, risparmiando sugli enormi costi di gestione e di personale del Consorzio ed impiegando tutte le risorse percepite sul territorio. Grazie, invece, alla strenua difesa del Pd e della maggioranza il Bim potrà continuare ad elargire le somme riscosse in favore di questo o quel Comune e di questo o quell’evento sulla base di logiche che con l’imparzialità e la trasparenza non hanno nulla a che vedere. La nomina del nuovo presidente, poi, non è altro che la ciliegina sulla torta visto che Fieni è collaboratore personale di Mariani in Regione, ruolo per il quale è già adeguatamente retribuito. Questo vuol dire che da oggi il segretario di Mariani potrà contare, oltre a tale retribuzione, anche sul lauto compenso del Bim che ammonta a ben 2 mila 254 euro e 33 centesimi al mese. Visto un esborso notevole di soldi pubblici in favore dello stretto collaboratore di Mariani, il capogruppo potrebbe spiegare quali sono stati i criteri di scelta per questa nomina e se Fieni continuerà ad essere il suo collaboratore personale – conclude Mercante – Qualora non vengano fornite le dovute spiegazioni ai cittadini su questi ultimi avvenimenti la difesa imbarazzante del Bim da parte di Mariani potrebbe assumere agli occhi dell’opinione pubblica tutt’altro significato”.

mariatrozzi77@gmail.com

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