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Nuovi ospedali con il Project financing, M5S: ‘Segnale di politica incapace’

Antieconomico e dannoso per le casse della Regione il ricorso ai privati per la realizzazione degli ospedali, spiegano e ribadiscono dal Movimento 5 Stelle, ma lo strumento della finanza di progetto viene rilanciato proprio dal governatore d’Abruzzo, Luciano D’Alfonso, per la realizzazione del nuovo presidio sanitario di Chieti. Si accoda al presidente persino l’Azienda sanitaria locale (Asl) di Teramo che vorrebbe realizzare il nuovo ospedale della val Vibrata in project financing. 

Sara Marcozzi

D’Alfonso è convinto che senza i privati gli ospedali si costruiscono a rilento, i pentastellati, al contrario, sottolineano che in autonomia le Asl ottengono ottimi risultati, basta una programmazione e il rispetto di costi e modalità di realizzazione. “É un Pd bipolare quello andato in scena ieri per l’ospedale di Chieti – interviene Sara Marcozzi, consigliere regionale M5S – Da un lato troviamo il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura (Csm), Giovanni Legnini, che plaude al Polo del cuore e ai livelli di tecnologia e di strumentazione che la Asl di Chieti è riuscita a realizzare in autonomia, senza ricorrere al project financing, dall’altro le dichiarazioni del presidente D’Alfonso rispetto all’impossibilità  di realizzare il nuovo ospedale senza ricorrere al project financing. Il Presidente di regione sostiene che occorrerebbero decenni per costruire un nuovo ospedale se si procedesse con gli strumenti ordinari. Niente di più inesatto – spiega la pentastellata – Le Asl da sempre procedono in autonomia, ottenendo ottimi risultati. É evidente, però, che bisogna essere in grado di  scrivere tempi, costi e modalità di realizzazione”. Il M5S ritiene anti-economico e dannoso per le casse regionali procedere con l’affidamento in project financing per la realizzazione di ospedali. L’Abruzzo vive un momento assai delicato, la sanità rischia di passare definitivamente nelle mani dei privati visto l’elevato numero di progetti di finanza che vedono interessati i nostri ospedali. “L’Abruzzo è uscita dal commissariamento, ma è ancora sotto Piano di rientro. La Asl di Chieti ha gravissime perdite – ed è proprio la sostenibilità finanziaria a preoccupare il Rup (Responsabile unico del procedimento) per la realizzazione del nuovo ospedale (progetto Maltauro). D’Alfonso e Paolucci ben conoscono, o almeno dovrebbero, le dinamiche sugli elevatissimi canoni annuali da corrispondere al privato in caso di project financing. Si tratta di comode rate che esplodono dal 5° anno in poi e che vedranno la Asl di Chieti costretta a sborsare somme che vanno dai 70 ai 110 milioni di euro l’anno. Una follia!”.

Per il M5S il Project financing sia quanto di più pericoloso per le finanze delle Asl. Il ricorso a queste procedure rischia di minare il livello di qualità delle cure perché  le disponibilità nei bilanci verranno erose dai canoni da corrispondere al privato. “Oggi la legge impone di trovare copertura finanziaria per le opere nei 3 anni successivi. – aggiunge Marcozzi – I project financing sono uno strumento che permette di eludere proprio questi vincoli di bilancio, infatti le rate aumentano esponenzialmente solo dal 5 anno”. L’accordo fra il ministero della Salute e la Regione Abruzzo sul Piano di rientro in materia di edilizia sanitaria non lascia spazio a interpretazioni. Il comma 4 dell’articolo 1 chiarisce che .. La Regione si impegna a trasmettere al ministero dell’economia e delle Finanze tutta la documentazione necessaria per una piena e corretta valutazione delle operazioni finanziarie regionali nonché della posizione debitoria esistente della regione. Il comma 6 dell’articolo 3 ..stabilisce che ..I provvedimenti regionali da sottoporre a preventiva approvazione del ministero della Salute e del ministero dell’economia e delle Finanze, sono tutti quelli afferenti le seguenti tematiche: […] riformulazione del Piano di Edilizia Sanitaria. Infine, l’articolo 4 chiarisce che ..La Regione si impegna ad attivare il partenariato con la Regione Friuli Venezia Giulia mediante la stipula di specifiche convenzioni per i seguenti aspetti contenuti nel piano di rientro: […] modalità di realizzazione del programma di edilizia sanitaria ex articolo 20 della legge n. 76/1998.

“Éevidente che nulla di tutto ciò è stato fatto. I piani economico-finanziari dei progetti presentati sono insostenibili- segnalano dal Movimento 5 stelle – Siamo appena usciti dal commissariamento, ma non dal Piano di rientro, sarà nostra premura avvertire e documentare delle intenzioni di questa giunta i ministeri, così come accadde per il progetto della nuova autostrada verso Roma. Se il presidente D’Alfonso non informa i ministeri, lo faremo noi. Sembra che troppo spesso il Pd confonda la filantropia con l’impresa! Proprio l’altra sera la trasmissione televisiva Report (Rai3) ha ricostruito una serie di coincidenze fra il salvataggio del quotidiano L’Unità e la costruzione di un nuovo ospedale da parte del gruppo Pessina – fa notare Marcozzi – responsabilmente il M5S sta cercando di evitare alla Regione di commettere gravi errori che potrebbero trasformarsi in danni enormi. D’Alfonso faccia il presidente e s’impegni a trovare nuove risorse ai tavoli ministeriali. Stante la vulnerabilità sismica del nostro territorio, sono certa che il governo centrale non potrà tirarsi indietro”.

mariatrozzi77@gmail.com

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