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La Madonna che non scappa più in piazza. Immagini inedite dell’antica statua

Sulmona (Aq). Sulle sue tracce il sentiero si fa dolce da quando una domanda ha mosso la nuova ricerca: “Esiste una statua della Madonna, diversa dalla attuale, che scappava in piazza?”. Sì, esiste e l’abbiamo trovata. 

Madonna che non scappa Foto Maria Trozzi ® Report-age.com 2017di Maria Trozzi 

Così siamo riusciti a scovarla proprio lì dove non immaginavamo che ancora fosse, non tanto distante dal luogo in cui, un tempo, ha corso tante e tante volte. In ottimo stato, riposta da decenni e decenni. Minuta, espressione dolce e delicata, al sicuro, in un luogo sacro che un vecchio libro segnala. Illuminante nel ricostruire le tappe dell’antica rappresentazione della Madonna che scappa in piazza, il testo di Franco Cercone (scrittore e storico originario di Cansano – Aq) documenta che:  La spettacolarità della Madonna che scappa in piazza pare rivelare la stessa sapiente regia dell’altrettanto spettacolare Processione del Venerdì Santo e la sede di una tale scuola non poteva essere che il collegio dei Gesuiti cui si devono, anche altrove, allestimenti di apparati scenici durante la Settima Santa. I Gesuiti giungono nel XVII secolo a Sulmo dove fondano la Congrega dei nobili. La Compagnia di Gesù viene espulsa dal Regno di Napoli nel 1768, così è il vuoto organizzativo per la Congrega dei nobili che deve portare avanti tutte le rappresentazioni e i riti arricchiti e trasmessi dai Gesuiti. La prefazione del libro di Cercone è curata dall’antropologo Alfonso Maria Di Nola, storico delle religioni e saggista italiano. Abbiamo chiesto al dottor Carlo Alicandri Ciufelli di poter vedere, immortalare e documentare l’antica statua e il dottor Alicandri Ciufelli si è reso subito disponibile. Ci ha mostrato questo piccolo miracolo e di cuore lo ringraziamo.

La Madonna che non scappa più in piazza Foto Maria Trozzi Report-age.com 2017

La Madonna che non scappa più in piazza Foto Maria Trozzi (Diritti Riservati ®)

La statua della Madonnina riposa in una cappella privata, dopo tante corse è ferma, immobile, a dir poco commovente, incarna uno stato di grazia. Il tardo mattino le dà il buon giorno e la illumina dalla finestra. Ha le mani rivolte verso di noi, come se aspettasse questa visita. Una corona intarsiata sul capo che regge il velo nero. In lutto, sul corpetto scende un collier di pietre scure. Abito di raso e la pregiata seta è finemente ricamata a mano sul fondo e le maniche, impreziosita da fili scuri e dorati che disegnano sulla gonna fiori e simboli reali. La statua risalirebbe al 1700. Viso candido, il velo la separa dal mondo ed è tanto delicato che a sollevarlo occorre attenzione. É commovente lo sguardo. L’organza di seta poi, i raggi del sole la riflettono come i fili di una ragnatela.

La Madonna che non scappa più in piazza Foto Maria Trozzi

Madonna che non scappa Foto Maria Trozzi ®

L’impugnatura del pugnale è enorme e la lama s’impunta dalla parte del cuore. I bambini sulle spalle dei loro familiari hanno un punto di vista privilegiato la domenica di Pasqua. Possono incantarsi a guardare i dettagli della statua, imbambolarsi davanti alla bella Signora che i grandi portano in processione. Non è raro che qualcuno di loro chieda se la madonnina è stata ferita, forse immaginando che la morte di Gesù abbia messo in pericolo anche la madre. É il dolore che uccide, spiega qualcuno della sofferenza provata alla morte del figlio crocifisso che i cristiani rappresentano da insuperati maestri. Passo dopo passo, il percorso a metà di piazza Garibaldi lascia con il fiato sospeso, improvviso esplode il verde speranza e la gioia della corsa riunisce la Madre al Figlio risorto. Ne scopriamo il volto, pieno di grazia, struggente per la sua dolce e fresca bellezza. Questa è la statua che da tempo non scappa più in piazza Garibaldi. “Anche la statua della Madonna che scappa, diversa da quella attuale, era riposta nella cappella  di casa Alicandri-Ciufelli, per essere approntata alla corsa della mattina di Pasqua” (La Madonna che scappa in piazza a Sulmona di Cercone ed. Di Cioccio Sulmona 1990).

La quadriglia 2017. Mentre fervono i preparativi della manifestazione di piazza Garibaldi, in questa nuvolosa settimana Santa, il sorteggio della giovanissima Sofia Verrocchi ha decretato che la quadriglia di domenica organizzata per far scappare la statua della madre che va incontro al Cristo risorto sarà composta da Fausto Proietti, settima volta alla corsa, Antonio Sant’angelo (sesta corsa) e sul plateatico, per la seconda volta con la statua, saranno anche Emidio Ricottilli e Alessandro Petaccia.

mariatrozzi77@gmail.com

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