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Un’Estate al mare, voglia di nuotare, ecco dove.. in Abruzzo

Si tuffi chi può con le analisi dei 118 tratti monitorati per la balneabilità in Abruzzo. Prendiamo a riferimento il Portale acque del ministero della Salute per chiarire che alcuni divieti di balneazione permangono non solo per ordinanze, quando i sindaci non hanno dimenticato di fissare i cartelli o di disporle, ma anche per il fatto che i dati fanno riferimento ai risultati delle analisi svolte del 2016 e per rimettere le cose a posto, quando i valori sono sballati, occorrono diversi compionamenti. La confusione regna sovrana se ad interdire i tratti ci si mette anche la Regione (dgr 214/2017), proprio come sta accadendo. A beneficio dello ‘scaricabarile’ in caso di responsabilità? Per omissioni di atti  d’ufficio però risponde sempre il sindaco.

Foto di copertina Il Giornale dei marinai 

Acque scarse in alcuni tratti a Pescara, Teramo e Chieti

Qualità scarsa per l’acqua in 7 comuni costieri, 1 in provincia di Chieti, 3 nel Teramano e 3 a Pescara dove restano i pesanti divieti nei luoghi che, gli anni passati, hanno reso protagonista, in negativo, il sindaco Marco Alessandrini per una serie di ordinanze di divieto di balneazione che sarebbero mancate così per i cartelli di avviso. Le novità sono i nuovi punti di prelievo e dunque di rilevamento per la qualità delle acque anche nel capoluogo adriatico, a Vasto (Ch) e a Giulianova nel tratto di spiaggia teramana che sarà tra i più frequentati dai villeggianti.

Foto Trozzi, diritti riservati

Ottime le condizioni dei bacini dell’aquilano, a Scanno e Villalago godono di ottima salute le aree antistanti la chiesetta del Lago, località Acquaviva e quelle antistanti la bocca del lago, la spiaggetta e il campeggio. Nei 5 punti monitorati dall’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) è confermata la qualità ambientale di queste località turistiche montane. L’Arta segnala delle criticità a Pescara dove si superano i limiti di legge e i valori vanno così oltre da imporre i divieti temporanei.

Provincia di Teramo

Martinsicuro e Alba Adriatica (Te). Balneabilità temporaneamente vietata a 250 metri Nord foce del Vibrata e 250 metri Sud foce Vibrata (nel comune di Alba Adriatica). Non vi sono ordinanze segnalate nel Portale acque per Martinsicuro, mentre per Alba Adriatica l’interdizione sindacale risale al 23 settembre 2016 e dovrebbe essere tuttora in corso.

A Tortoreto (Te) tutti i tratti di spiaggia risultano balneabili.

Giulianova (Te). Tutti i tratti sono balneabili. É stato individuato un nuovo punto di prelievo con nuova denominazione e riposizionamento 360 metri a Nord foce fiume Tordino, dove si prevede il maggior afflusso di bagnati o in relazione ad una migliore accessibilità nella fase di campionamento.

Roseto (Te). Un solo tratto risulta non balneabile, temporaneamente, 300 metri a Sud foce fiume Tordino, ma non sono presenti ordinanze di divieto di balneazione.

Pineto(Te). Mare balneabile, ma il Portale acque segnala che è ancora in corso l’ordinanza sindacale n. 21 del 12.7.2016 divieto di balneabilità temporaneo dalla foce del fiume Vomano a 500 m Sud.

Silvi, balneabilità ovunque in quest’altro comune della provincia di Teramo.

Provincia di Pescara

Città Sant’Angelo (Pe). Risulta temporaneamente vietata la balneazione 300 m a Nord foce fiume Saline e 50 m Sud foce torrente Piomba. Il Potale acque segnala il divieto temporaneo di balneazione con ordinanza sindacale ancora in corso dal 24 aprile dello scorso anno.

Montesilvano (Pe). É tutto balneabile.

Pescara. Sono 3 i tratti con divieto di balneazione a Pescara disposto con delibera di giunta regionale n. 124 del 21 marzo 2017 sulla classificazione delle acque di Balneazione che si basa su una serie di analisi, almeno 16, su più anni come prevede la direttiva comunitaria. In particolare il divieto interessa le zone antistanti via Galilei, via Balilla e Fosso Vallelunga, per circa 1800 metri di litorale. Via Balilla e Fosso Vallelunga sono classificate direttamente in qualità scarsa e sono temporaneamente chiuse alla balneazione. La suddivisione, fatta l’anno scorso, dell’area di via Mazzini in 2 tratti distinti, via Galilei e Via Muzii esclude l’applicazione del divieto di balneazione per quest’ultima zona, antistante via Muzii, perché si tratta di acqua di balneazione di nuova individuazione derivante sì da acqua classificate di qualità scarsa nella stagione balneare 2016, ma dai rilevamenti successivi alla riapertura alla balneazione i risultati delle analisi Arta sono conformi ai valori limiti fissati (allegato A) dal decreto ministeriale 30.3.2010. Dunque, non avendo avuto superamento dei limiti in alcun prelievo nel 2016, via Muzii sarà balneabile fin dall’inizio della stagione balneare, il primo maggio. Questo in attesa del numero sufficiente di campionamenti per la classificazione dei 2 nuovi tratti. La zona antistante via Galilei, è assimilata in qualità scarsa, dal museo Colonna verso Sud fino a via Balilla, perché lo scorso anno ha avuto 5 superamenti su 21 prelievi, inclusi quelli straordinari e per questa ragione il divieto di balneazione partirà dal primo maggio.

Provincia di Chieti

Francavilla (Ch). Tutto è balneabile.

Ortona (Ch).  Segnalate come temporaneamente vietate per inquinamento 4 aree: 200 m a Sud della foce del fiume Arielli e 400 m a Nord sempre dalla foce dello stesso fiume e ancora 350 m a Nord e a Sud della foce del fiume Foro. Il Portale acque però non segnala ordinanze sindacali che interdicano la balneazione.

San Vito Chietino (Ch). Dal 28 aprile 2016 è segnalata, sempre dal portale del ministero della Salute, come ancora in corso, l’ordinanza sindacale n. 11 del 28 aprile 2016 con divieto temporaneo di balneabilità 50 m a Sud. a Sud fosso Cintioni e 100 m a Nord foce fiume Feltrino.

Rocca San Giovanni (Ch). Acque balneabili.

Fossacesia (Ch). Acque balneabili.

Torino di Sangro. In quest’ultimo comune non risultano ordinanze sindacali con divieto temporaneo di balneabilità, ma risulta temporaneamente vietato per inquinamento il tratto 300 m a Sud della foce del fiume Sangro.

Casalbordino (Ch). Acque balneabili

Vasto (Ch). Nessuna ordinanza di divieto di balneazione. Quest’anno vengono individuati e accolti dalla giunta regionale dei nuovi  punti di prelievo. Il primo con acque di nuova individuazione a 300 metri Nord pontile Marina di Vasto (occorreranno 16 campionamento per classificare la qualità delle acque lungo il tratto) e il secondo punto di prelievo con nuova denominazione e ridefinizione dell’acqua di balneazione è sul lungo mare Ernesto Cordella, monumento alla bagnante. Le acque a Vasto sono comunque di qualità sufficiente idonee dunque alla balneazione e per il 2017 i nuovi punti sono sottoposte a doppio campionamento.

Dal 1° aprile è partita la stagione balneare 2017 che chiuderà in Abruzzo il 30 settembre, quest’anno le analisi dell’Arta saranno eseguite dal 15 aprile al 30 settembre e i divieti già disposti per la balneazione fanno riferimento ai dati dell’anno precedente, il 2016, sui 118 punti di campionamento che rappresentano 118 tratti di costa abruzzese destinabili alla balneazione. É da chiarire che le acque interessate da immissioni di fiumi, torrenti, zone portuali e critiche rimangono interdette alla balneazione e non fanno parte dell’elenco delle acque di balneazione, come indicato nella delibera di giunta regionale 148 del 10 marzo 2016 e nella DPC028/40 dell’8/4/2016.

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Balneabilità Abruzzo: dove non fare il bagno 2016

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