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Bacino idrico del Gran Sasso, Interrogazione M5S sulla compatibilità tra captazione acqua e laboratori di fisica nucleare

Roma. Un’eccellenza della ricerca mondiale, un patrimonio da tutelare e da valorizzare è l’Istituto nazionale di fisica nucleare del Gran Sasso. A riconoscerne pregi  difetti dei laboratori sotterranei dove si sperimenta da 35 anni sono il vicepresidente della camera Luigi Di Maio  e il deputato pentastellato Gianluca Vacca.

Gianluca Vacca

Questa consapevolezza però non può indebolire la tutela della salute dei cittadini e 2 parlamentari del MOvimento 5 stelle stanno per depositare un’Interrogazione parlamentare per far luce su quanto emerso recentemente con alcuni servizi e articoli giornalistici. Vacca è primo firmatario dell’interrogazione parlamentare che verrà depositata lunedì con le sottoscrizioni di Andrea Colletti e Daniele Del Grosso. “I problemi che si sono verificati recentemente, ma che non sono nuovi essendoci stati dei precedenti già 15 anni fa circa, devono essere affrontati con la massima urgenza e trasparenza, perché riguardano il bacino idrico del Gran Sasso, uno dei più importanti d’Europa che fornisce acqua potabile alla popolazione della provincia di Teramo e dell’Aquila. Abbiamo quindi presentato un’interrogazione parlamentare al ministero della salute e della ricerca per chiedere quali iniziative intendano avviare per ottenere e garantire standard eccellenti di sicurezza nei laboratori e, nel contempo, per ottenere la certezza che le acque destinate al consumo umano siano salvaguardate e non contaminate”. Nell’interrogazione i pentastellati chiedono quali sono le iniziative avviate dal 2002 ad oggi per la sicurezza dei laboratori e se dalla documentazione esistente, anche in seguito agli incidenti contaminanti, sia emersa una incompatibilità tra le attività di captazione e quelle dei laboratori. “Ci aspettiamo delle risposte immediate e convincenti, da parte dei ministeri interessati, così come ci auguriamo che tutti gli enti interessati si adoperino con prontezza per trovare una soluzione definitiva a questo problema” concludono i deputati a 5 stelle.

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