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Donne simbolo. Addio a Luisa Pavia Chef delle ‘Fettuccine alla Nicola’

Sulmona/Roccaraso (Aq). Dietro le Fettuccine alla Nicola c’è Lei, la professoressa Luisa Pavia, che si è spenta il 23 marzo portando con sé i segreti della fatidica ricetta delle Fettuccine conosciute anche come Tagliatelle alla Nicola, rinomato piatto della cucina dell’entroterra abruzzese.

Luisa Pavia mentre prepara le Fettuccine alla Nicola. Riproduzione riservata Report-age.com 2017

La ricetta non è più stata riproposta dalla chiusura del famoso ristorante di piazza XX Settembre, avvenuta nel 2006, ma è stata oggetto di diverse imitazioni, mai riuscite completamente. I segreti della fatidica salsa non sono mai stati svelati. In questi ultimi tempi il primo piatto è finito al centro di una particolarissima polemica innescata dall’apertura di una fabbrica per la produzione di condimenti per la pasta, Salsa Italia. Una delle 5 ricette prodotte dallo stabilimento sulmonese di via delle Industrie, che si sta facendo conoscere anche in America, è la Salsa Antica che sarebbe ispirata all’antica ricetta della famiglia Pavia, comunque diversa. Così conferma il proprietario dell’azienda facendo intendere di conoscere gli ingredienti originali delle Fettuccine alla Nicola, ricetta che però la famiglia della signora non ha più riproposto in questi 11 anni, né svelato, nè ceduto. La preparazione del sugo è un mistero custodito gelosamente dagli eredi.

Luisa Pavia (Chef) delle Fettuccine alla Nicola

Originaria di Roccaraso, Luisa Pavia è figlia di Nicola Pavia chef originario di Villa Santa Maria (Ch), culla di grandi cuochi. Antesignano del chilometro zero, Nicola Pavia è stato apprezzato per la sua cucina e per le sue creazioni culinarie, amate e gustate da principi e re, tutte rigorosamente realizzate con prodotti locali, genuini, frutti pregiatissimi di madre Natura. Con la ricetta, le Fettuccine alla Nicola, la famiglia di cuochi raggiunge il successo e nel ristorante di Sulmona Luisa Pavia segue la strada del padre ammassando e tagliando la pasta secondo tradizione. Migliora la ricetta e ne sviluppa delle altre, ma il suo condimento per la mistica pasta diventa un’apoteosi. Così la professoressa ha conquistato i palati di generazioni di italiani e sulmonesi donando gioia e un piccolo assaggio di Paradiso a chi si è trovato a passare nel suo ristorante per gustare il fatidico piatto. É scomparsa in silenzio, la scorsa settimana, ma nessuno ne ha parlato né scritto sino ad ora. Si è spenta circondata dall’affetto dei suo cari, è scritto nel manifesto. Con discrezione questa donna sta varcando la soglia della leggenda. A difendere la  ricetta resta oggi un nipote legittimato alla conservazione dei gustosi segreti di famiglia.

Un pezzo di storia. Il feldmaresciallo Albert Kesselring, al comando delle truppe tedesche stanziate nel comprensorio Peligno -Sangrino, il 30 maggio del 1944 riunì i suoi ufficiali proprio al ristorante Italia. Gli alleati vennero a sapere della presenza del generale e nel tentativo di colpire Kesselring bombardarono Sulmona e dagli aerei furono sganciate delle bombe su piazza Garibaldi provocando la morte di 52 civili.

mariatrozzi77@gmail.com

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