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Strage di alberi a Cantone di Introdacqua, tabula rasa, Via Di Mezzo scorticata viva

Cantone di Introdacqua (Aq). Tabula rasa in via Di Mezzo questa mattina con un taglio indiscriminato di alberi sugli argini del canale, lo scenario è devastante. Sulle sponde del canale Sagittario una ruspa cingolata con una pinza per la frantumazione dei pilastri in cemento ha fatto fuori decine di fusti secolari, soprattutto Pioppi, per un tratto di strada lungo oltre 200 metri. E la distruzione dovrebbe continuare nei prossimi giorni, avvertono i residenti della frazione peligna.

Foto del 26.3.2017 da L. L.

É una strage silenziosa quella che si è consumata questa mattina sotto gli occhi di alcuni passanti a Cantone di Introdacqua. Qualcuno, dal telefonino, invia le immagini al nostro blog sull’ambiente Report-age.com. Il mezzo di un’impresa edile di Pacentro (Aq) abbatte decine e decine di fusti di diverse specie, senza distiguere le piante buone da quelle marce, sono gli alberi ai bordi del canale. Lo spuntone frantuma i fusti come fossero cilindri di cemento. Parliamo di alberi che da moltissimi anni sono cresciuti senza potature e cure, si trovano oltre la strada, al di là della barriera di protezione. Viene devastato un intero ecosistema fluviale in poco meno di 2 ore, altro che Amazzonia! Alcune piante hanno il cuore del tronco integro, assicura chi assiste allo scempio: “I cerchi interni sono in ottimo stato per tantissimi di quelli finiti a terra – aggiunge qualcun altro – Molti degli alberi tagliati non sono marci”. Non è davvero chiaro come sia stato possibile procedere all’abbattimento complessivo di tutta la fascia senza nemmeno provare a salvare il salvabile, senza distinguere il bene dal male. Sarebbe bastato tagliare i rami pericolanti, ripulire  le sponde e il fusto dalla ricrescita e dalle parti secche per molte di quelle piante? Sarebbe bastata una potatura accurata, ma l’intervento avrebbe richiesto tempo e attenzione, mai visti da queste parti e in  tanti anni di assenza della Provincia dell’Aquila e di inerzia dei responsabili del canale. Potatura che è mancata completamente anche oggi che è stato abbattuto mezzo mondo. Da queste parti il problema purtroppo si risolve eliminando ogni cosa. Un intero ecosistema fluviale potrebbe essere stato completamente compromesso. Sul canale Sagittario gli alberi, rasi al suolo, sorreggevano gli argini offrendo un riparo a tante specie di uccelli, oltre a dare ombra e ristoro dalla calura estiva. L’area è frequentata da podisti, dagli amanti del trekking e del jogging.  Il primo cittadino dichiara che “Non ha firmato nessuna ordinanza in merito e non c’entra nulla con una vicenda che riguarda invece la Provincia de L’Aquila e il Consorzio di Bonifica”. Al momento infatti nulla risulta pubblicato nel sito Web del Comune di Introdacqua. I residenti temono che si taglierà ancora per fare piazza pulita di tutta la vegetazione ai margini del corso d’acqua. In tanti stamane sono rimasti senza parole alla vista della ruspa in azione. Avanza inesorabile e minaccioso il buco nero frutto del vuoto cosmico di quelle menti grige in cui attecchisce solo il germe della cementificazione selvaggia. Come dicono molte voci di strada, qua e là già compaiono dei punti strutturati con argini di cemento per costruire in diversi spazi dell’area oggi scorticata viva.

mariatrozzi77@gmail.com

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