Anche il Comitato Via dice MegaNò. Vittoria di un’intera comunità

L’Aquila. Bocciato Megalò2, la battaglia del Movimento 5 stelle e delle associazioni ambientaliste abruzzesi è stata una vittoria per l’intera comunità regionale: “Con grande soddisfazione apprendo la notizia del rigetto da parte del comitato regionale di valutazione di impatto Ambientale del progetto Megalò2” commenta cosi il consigliere regionale Sara Marcozzi (M5S), oggi presente in audizione presso il comitato Via.

Aggiornamento

“Sono state valutate con attenzione le posizioni espresse dalle rappresentanze di Confcommercio delle 4 province abruzzesi e si è tenuto conto del mutamento ambientale, urbanistico e socio-economico dell’area. In audizione ho ribadito l’insostenibilità dal punto di vista ambientale di nuove costruzioni attigue a Megalò e insistenti sull’area di naturale esondazione del fiume Pescara. Ho inoltre ribadito perplessità relative alla costruzione di eventuali nuovi argini che proteggerebbero il centro commerciale esponendo, però, a ulteriori rischi di allagamento tutta la zona a valle di Megalò, in particolar modo le zone ricadenti nelle area di Villanova di Cepagatti, Spoltore e Pescara”. Il Movimento 5 Stelle  continuerà la verifica sull’iter autorizzativo e sulle relative scadenze che sembrerebbero mostrare lacune e criticità, aggiungono i consiglieri comunali M5S Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo. “Manteniamo alta l’attenzione su un progetto dannoso sia dal punto di vista ambientale che economico-sociale – concludono Argenio e D’Arcangelo – Oggi per noi è stata una buona giornata e lo è stata per tutta la comunità che si batte per il sostegno alle piccole imprese, per il rilancio dei centri storici e per la tutela ambientale”.

La bocciatura del progetto Megalò2 è un atto importante di tutela del territorio: “Siamo convinti che la decisione presa dal Comitato Via sia il frutto di una accurata valutazione dei rischi e di uno studio attento anche delle osservazioni inviate con un lodevole senso di responsabilità – dichiara Nicoletta Di Francesco, presidente del WWF Chieti-Pescara – Voglio in questo momento ringraziare tutti quelli, e sono tantissimi, che nei vari momenti di questa ormai lunghissima battaglia, sono scesi in campo in difesa del territorio e dei veri interessi della collettività: cittadini, organizzazioni di categoria, associazioni e politici. Il responsabile regionale dell’ambiente Mario Mazzocca, ben consapevole del suo ruolo, ha anche lui preso più volte saggiamente posizione contro un progetto pericoloso per l’ambiente e dannoso sul piano della sicurezza. I cambiamenti climatici e il degrado del territorio si contrastano in primo luogo nel momento della prevenzione, evitando di violentare l’ambiente». È un caso, ma è decisamente significativo che la bocciatura di questo progetto sia arrivata proprio alla vigilia di Earth hour, l’evento in programma domani dalle 20.30 alle 21.30 che il WWF ha promosso per richiamare l’attenzione sulla necessità urgente di contrastare i cambiamenti climatici in corso anche programmando gli interventi sul territorio. “Sicuramente le azioni messe in atto dal WWF, da sempre presente su questo argomento hanno avuto il loro peso: ricorsi e interventi presso il Tribunale amministrativo regionale e il Tribunale delle acque, esposti, accessi agli atti, interventi per denunciare l’invasività di costruzioni assurdamente realizzate in zone già soggette e frequenti allagamenti, manifestazioni pubbliche, audizioni presso il Comitato Via, conferenze stampa, diffida – aggiunge la presidente – In questi anni non ci siamo risparmiati, ma avremmo potuto ben poco senza la disinteressata e costante opera dell’avvocato Francesco Paolo Febbo che ha firmato tutti gli atti giudiziari del WWF in questa lunghissima battaglia, che probabilmente non è finita”.  «Le motivazioni adottate nel parere espresso dal Comitato Via sono giuridicamente fondate, del resto sin dalla vigilia avevo previsto, normative alla mano, che la valutazione avrebbe dovuto necessariamente concludersi con una decisione negativa – conclude il legale Francesco Paolo Febbo – La ditta proponente nelle sue prime reazioni dopo la decisione ha annunciato un ricorso al Tar. Dico sin d’ora che il WWF si costituirà ancora una volta, in difesa dell’ambiente, del diritto e del buon senso».

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