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Decreto terremoto, tutto rinviato, i soldi sono finiti: andate in pace!

I conti non tornano e solo un prossimo decreto sviluppo forse sarà caricato sul Def 2018-2020 (Documento di economia e finanza). La casse sono vuote, le ossa stanche, portafogli scuciti e il piatto piange, perchè non si tratta di banche? Così a pagare, nemmeno a dirlo, sono i più deboli, le comunità delle aree duramente colpite dal sisma e dalle spaventose nevicate di gennaio.

Gianluca Vacca

“Nell’attesa di conoscere l’emendamento promesso dal governo per l’allargamento del cratere che sarebbe dovuto arrivare oggi, per le zone franche tutto è rimandato – scrive in una nota il parlamentare Gianluca Vacca (M5S) –  Le imprese e i lavoratori delle aree colpite dal terremoto e dalle eccezionali nevicate dovranno ancora aspettare i comodi di un governo che fa confusione sui conti pubblici e che non sa battere i pugni in Europa per ottenere quello che serve per quei territori. Abbiamo saputo, durante la discussione del decreto terremoto, che le questioni relative a detassazione e defiscalizzazione non saranno discusse durante questo provvedimento, ma diventeranno oggetto di un apposito decreto che sarà varato nelle prossime settimane. Nel frattempo i nostri emendamenti vengono bocciati – aggiunge il deputato pentastellato – Il Parlamento ancora una volta è stato messo all’angolo e viene impedito di dare un contributo costruttivo”. I deputati del MoVimento 5 Stelle, Gianluca Vacca, Andrea Colletti e Daniele Del Grosso stanno seguendo la discussione del decreto attualmente alla Camera: “Questa decisione del governo è dovuta certamente al fatto che i saldi del 2017 non bastano e, dunque, l’esecutivo ha bisogno di mettere questo decreto sul prossimo Def 2018-2020. La legge di bilancio 2017, targata Matteo Renzi, è stata fatta talmente male che non solo l’Europa ci chiede di risanare gli errori in essa contenuti, ma che non ci sono più soldi. Le risorse adesso non ci sono, però i 20 miliardi di euro di debito pubblico per le banche erano riusciti a trovarli, eccome! A proposito di Europa, la flessibilità sul terremoto, chiesta a Bruxelles in legge di stabilità, che fine ha fatto? – domandano gli onorevoli – Tra l’altro il governo ha stralciato completamente alcune parti del decreto terremoto sulle quali stavamo lavorando da giorni, sostituendole completamente. Anche questo fatto conferma la mancanza di rispetto verso le Camere e che su questo drammatico tema non c‘è volontà di collaborare nel governo” concludono i deputati.

mariatrozzi77@gmail.com

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