Poliziotto aggredito al San Donato: più grave del previsto. Nardella “Occorrono più agenti”

Pescara. Sono gravi le condizioni del sovrintendente aggredito dall’ex pugile al San Donato, il carcere del capoluogo adriatico. Il poliziotto è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico per ricomporre la mandibola fratturata. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi, l’uomo sarà costretto a restare immobile per moltissimo tempo.

A commentare il fatto è Mauro Nardella, vice segretario regionale Uil Pa Polizia Penitenziaria, che apre la vertenza sul carcere pescarese chiedendo la chiusura del reparto psichiatrico, denunciando la grave carenza di organico dell’istituto in cui a scontare le pene ormai non sono più solo i detenuti. Alcuni uomini della Polizia penitenziaria sono al seguito del sottosegretario alla giustizia, Federica Chiavaroli, durante la visita al sovrintendente aggredito. Più tardi arriva la conferma che si tratta della scorta del vice ministro, sarebbero alcuni agenti, caschi blu, di stanza al carcere di Pescara, sguarnito però di agenti e personale.”Ci spiace dover tornare sulla difficile condizione che si è creata in un istituto considerato un carcere modello. Due aggressioni in pochi giorni rappresentano, purtroppo, solo la punta dell’iceberg per il carcere pescarese. La mancanza di personale comincia a far sentire i suoi effetti – continua Nardella – A tal proposito non aiutano gli esodi di massa di personale verso altri lidi, 4 agenti risultano impiegati per la tutela del sottosegretario alla giustizia, Federica Chiavaroli, un’altra unità sarebbe stata definitivamente distaccata nel tribunale cittadino mentre diversi altri agenti sono in quiescenza o ci stanno per andare. A peggiorare ancor più la situazione è il venir meno del prezioso supporto della automazione che avrebbe dovuto alleviare il lavoro dei poliziotti penitenziari e che, riferiscono i dirigenti sindacali locali, sta facendo acqua da tutte le parti. Con la decisione presa dalla direzione di rinforzare il presidio sentinella, seppur insindacabile dai punti di vista istituzionale e operativo, risulterà difficile capire come attuarlo visto che l’organico dell’istituto risulta già insufficiente conclude Nardella – Il 14 marzo la Uil pa Polizia penitenziaria, in occasione della convocazione sindacale indetta dalla direzione della Casa circondariale, farà sentire la sua voce. Sarà un’occasione unica per ribadire la necessità di dover chiudere una sezione, quella per psicotici, che non ha le condizioni per sussistere. A salvaguardia della incolumità di tutti gli operatori, chiederemo il rafforzamento dell’organico attraverso  il rientro di tutte quelle unità di polizia penitenziaria  impegnate in ambiti extra moenia” fuori le mura.

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Aggressione al San Donato, Uil PA: “Un Inferno se sostituisce l’Opg. Chiudete il reparto psichiatrico”

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