Nuovo Piano del Parco Maiella, niente cartografia in Rete e tanti dubbi. Il WWF chiede un confronto

Per il piano del Parco Maiella sta mancando qualsiasi forma di confronto con le associazioni ambientaliste, riconosciute peraltro a livello nazionale, portatrici di interessi generali e diffusi, per il nuovo documento non mancano i dubbi e, nonostante le rassicurazioni di qualche mese fa, la cartografia non è stata ancora pubblicata sul sito dell’ente.  

Foto Trozzi 16.06.2014
Sede del Parco Maiella

Il WWF Abruzzo così ieri ha scritto, a firma del delegato regionale Luciano Di Tizio, una lettera al presidente del Parco nazionale della Majella, Franco Iezzi, per un confronto sul nuovo Piano del parco. Nel messaggio, indirizzato per conoscenza anche al direttore dell’area protetta e al rappresentante delle associazioni ambientaliste nel consiglio direttivo, il WWF ricorda di avere, con altre, organizzazioni, trasmesso il 12 dicembre 2016 una nota con oggetto l’adozione del nuovo Piano del Parco nazionale della Majella. Nota peraltro rimasta senza risposta,  segnala l’associazione. Tale nuovo Piano è stato successivamente adottato dal Parco il 19 dicembre 2016 con delibera n. 28 del consiglio direttivo dell’ente – prosegue il Wwf – Come è noto, il Piano del parco rappresenta lo strumento di pianificazione principale all’interno di un parco nazionale e riveste una grande importanza. “Come si è già avuto modo di evidenziare nella nostra lettera del 12 dicembre, nella prima fase, è mancata una qualsiasi forma di confronto con le associazioni ambientaliste che sono peraltro riconosciute a livello nazionale proprio quali portatrici di interessi generali e diffusi – ricorda il coordinatore Luciano Di Tizio – Del resto lo stesso Regolamento del parco nazionale della Majella è, da questo punto di vista, molto attento nel garantire e promuovere la partecipazione dei cittadini alla formazione delle decisioni dell’amministrazione (art. 38), a favorire forme di consultazione finalizzate alla tutela di interessi collettivi e diffusi (art. 39), nonché a riconoscere ai cittadini, alle associazioni ed ai soggetti collettivi in genere, il diritto di istanza, petizione e proposta (art. 40)”. Il WWF chiede al presidente del Parco: “Di convocare una riunione con le associazioni ambientaliste per illustrare le scelte compiute dall’ente nell’aggiornamento del piano. Ad oggi, infatti, non è stato possibile esaminare la documentazione cartografica che compone il piano con il necessario dettaglio, la documentazione non è stata pubblicata sul sito del Pnm. Dalle generiche informazioni che si sono potute raccogliere, permangono alcuni dubbi sulle procedure di valutazione ambientale seguite e di recepimento degli strumenti urbanistici comunali vigenti nel nuovo piano adottato”. In una nota di 3 mesi fa del Parco Maiella veniva annunciato che il Piano sarebbe stato depositato per 40 giorni, ossia sino a metà gennaio e tra febbraio e marzo, entro i successivi 40 giorni si sarebbero potute presentare le Osservazioni, scritte, su cui l’ente avrebbe espresso un parere entro 30 giorni. “Tra le novità segnalate – scrivevano allora dall’ente – la zona A di riserva integrale aumenta dal 48% al 56%, le zone D1 (insediamenti turistici da riorganizzare) scendono dallo 0,12% allo 0.09% e quelle D2 (insediamenti disciplinati dagli strumenti urbanistici) salgono dallo 0.65% all’1,01%. Semplicemente per soddisfare esigenze tecniche e alcuni adeguamenti cartografici” riferivano dal parco, peccato che al WWF Abruzzo non sfugge proprio quella cartografia che non è stata pubblicata sul sito dell’ente parco.  

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