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San Cosimo a Case Pente, rinnovato l’impegno ambientalista dei ‘cavettari’ NoSnam

Valle Peligna (Aq). Per il secondo anno consecutivo si rinnova il San Cosimo a Case Pente. È la storica festa dei cavettari Peligni, degli studenti che il primo venerdì di marzo si concedono una pausa dalla scuola per una scampagnata al sole che, da qualche anno, è anche a tema.

Nell’iniziativa, non più solo studentesca e di stampo ambientalista, i giovani hanno adottato una delle principali e più grandi battaglie che si conducono, soprattutto in valle Peligna, contro la costruzione del mega impianto che una multinazionale vuole installare per trasportare all’estero il metano e venderlo, con profitto, a scapito delle comunità radicate nei territori da intubare. Molte località toccate dal progetto insistono proprio nei crateri degli ultimi terremoti della catena degli Appennini (2009, 2012, 2016 e 2017) e molti altri territori sono a massimo rischio sismico, come Sulmona dove il progetto è ancora più osteggiato perché si prevede la realizzazione di una mega centrale di spinta.  

Metanodotto rete adriatica san cosimo a case pente Report-age.com 4.3.2017 Anche ieri la sensibilità dei giovani non è passata inosservata. Espropriati per sempre della possibilità di festeggiare la festa dei cavettari a San Cosimo, anche a causa delle numerose antenne che rendono pericolosa per la salute la permanenza nel sito per più di 4 ore, i ragazzi hanno deciso di trascorrere la giornata, con pranzo al sacco, a Case Pente. Il motivo è chiaro. La località, qualche centinaia di metri dopo il cimitero monumentale sulmonese, è il punto in cui dovrebbe sorgere la centrale di compressione del gas naturale per spingere, in Europa, il metano attraverso delle enormi condotte, quelle del metanodotto Rete Adriatica. I tubi si allacciano al Tap della Puglia, il Trans adriatic pipeline, altra opera assai discussa con la quale s’intende intubare l’intero stivale, più di quanto non Metanodotto rete adriatica san cosimo a case pente Report-age.com 4.3.2017lo sia. Ormai alle porte della città di Sulmona, al gasdotto provano ad opporsi anche con questa gita. Il corteo è partito dalla chiesa di San Francesco, ieri verso le ore 10.30, con gli immancabili striscioni della battaglia ambientalista condotta ormai da anni per dire No alla centrale di Spinta e al metanodotto Snam. Arrivati sul posto in cui dovrebbe sorgere l’impianto gli studenti hanno festeggiato con musica e balli rendendo ancora possibile un confronto diretto e senza filtri multimediali, otre la realtà virtuale, per il bene della liro valle.

mariatrozzi77@gmail.com

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