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Annunziata K.O. La Macchia del complesso monumentale (Parte prima)

Sulmona (Aq). Dall’esterno calcinacci e pezzi d’intonaco cadono a terra sul lato sinistro del cortile del complesso monumentale dell’Annunziata, proprio sul punto di passaggio per la domus romana. Con il naso all’insù M.O.G., che lavora nell’edilizia, fa notare che la base di legno che affianca la grondaia si è deformata, piegandosi e la parete è rigonfia, piena di bolle. La macchia di umidità ha quasi attraversato, da parte a parte, il soffitto di uno dei locali adibiti a museo, esattamente l’area dedicata al costume popolare abruzzese, un disastro.

Aggiornamento

Cortile Annunziata La macchia Foto Maria Trozzi Report-age.com 3.3.2017

Cortile Annunziata La macchia Foto Maria Trozzi Report-age.com 3.3.2017

Cortile Annunziata La macchia Foto Maria Trozzi Report-age.com 3.3.2017

Cortile esterno cabina elettrica aperta

Pochi passi avanti e nel corridoio dove si affacciano a destra le scale, quelle che conducono al primo piano del Polo museale, non può mancare la cassa a muro dell’interruttore principale senza sportellino. Completamente aperta è anche la cabina elettrica del cortile esterno, con lo sportello che si apre e si chiude a seconda della direzione in cui soffia il vento, una folle banderuola. Il pavimento del museo del costume si è  appena asciugato, ma le tracce lasciate dall’acqua sono ben visibili, indelebili al punto da capire subito che la situazione sta degenerando. Le dimensioni del danno al tetto, da riparare, non sono davvero più trascurabili. Sono in gioco i tessuti, l’edificio e la storia di una città. È chiaro che l’intervento è di natura straordinaria e 2 enti purtroppo si rimpallano oneri e responsabilità da anni per decidere a chi tocchi pagare i lavori. Non a caso si allungano i tempi e la comunità rischia di perdere gran parte del suo patrimonio. A contendersi i lavori, si fa per dire, sono l’ente benefico della Casasanta dell’Annunziata, proprietario dei locali, e il Comune di Sulmona tra i pochi affittuari che, nonostante le garanzie riconosciute nel corso degli anni ai poveri locatari, ancora subisce. Il proprietario sarebbe tra i primi possessori di beni immobili in Abruzzo, uno dei maggiori in tutta Italia, probabilmente il più ricco in assoluto di cespiti del centro storico della Patria di Ovidio. É urgente risolvere la questione tale da far sgretolare ogni certezza sulla cura dei monumenti che s’immagina scontata, per il nostro passato, ma sulla nostra storia una macchia oscura incombe. Il problema è tale e grave da far sgretolare l’intonaco all’esterno, nel cortile dove un gatto sornione, nero, si piazza. Sta nel bel mezzo del disastro, nel punto di passaggio, a pochi centimetri dalla rampa di metallo per i diversamente abili, dove può cadere di tutto. Su in alto è cresciuta l’erba. Ora la macchia dell’Annunziata va asciugando, diversamente l’onta indelebile di questo disastro. Se piove siamo punto e a capo. L’odore di muffa potrebbe impregnare gli abiti del passato ed è difficile togliere la puzza, anche di dosso, se non fosse per la cura certosina dei custodi di questo tempio trasandato, loro arieggiano ogni mattino i locali del museo del costume popolare abruzzese e da 2 anni continuano a segnalare, invano, i problemi del sito monumentale.

mariatrozzi77@gmail.com

Immagini di Maria Trozzi

La Macchia 3.3.2017

Complesso monumentale dell’Annunziata di Sulmona (Aq)

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