Arrestato un Ortonese: armi, munizioni, denaro e droga. É il IV caso a Pescara

Pescara. É il IV sequestro di armi e proiettili legati alla droga. Addosso all’arrestato, 31enne residente a Pescara, una dose di Crack e 800 euro in contanti, in tasca. Al comando del Maggiore, Claudio Scarponi, i Carabinieri hanno scoperto a casa del giovane un vero e proprio arsenale. Se il Crack è uno stupefacente poco diffuso in Abruzzo, particolare che non sfugge ai militare dell’Arma, allora davvero il mercato dello spaccio si sta organizzando per un giro d’affari che tocca tutte le classi d’età e tutti i portafogli, con una vasta gamma di offerta di stupefacenti e assicurandosi gli illeciti guadagni anche a mano armata.

Aggiornamenti 1 e 2

Pistole e coltello, crak a Pescara sequestro carabinieriIeri pomeriggio i Carabinieri di Pescara hanno arrestato, per il reato di detenzione e porto di arma clandestina, F. M. 31enne di Ortona (Ch) residente a Pescara. Dopo un controllo eseguito in via Colle di Mezzo, il giovane è stato trovato in possesso di una pistola Beretta calibro 22 con matricola abrasa (carica e 5 proiettili nel serbatoio dell’arma), un coltello a serramanico e una dose di crack. In tasca il 31enne aveva 800 euro in contanti in banconote da 50 euro. La droga sequestrata al 31enne, il crack, si considerava poco diffusa in città e in regione. In casa, l’ortonese custodiva un arsenale: 6 tra fucili e pistole, legalmente detenute per la caccia e altre 4 armi non denunciate, almeno secondo i primi accertamenti. All’uomo è stata contestata la ricettazione dell’arma che verrà inviata al Reparto investigazioni scientifiche (Ris) di Roma anche per tentare di individuare la matricola e così risalire al proprietario e alla storia dell’arma per verificarne eventuali utilizzi. L’operazione segue di poco tempo i blitz dei Carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile che, nel capoluogo adriatico, hanno  fatto rinvenire il 21 febbraio un’altra pistola e un ingente quantitativo di cocaina. Il 9 novembre, il sequestro di altre armi proprio al Ferro di cavallo, quartiere Rancitelli. Nell’udienza di convalida, questa mattina, per il 31enne è stata disposta la detenzione in carcere. “La serie di arresti e rinvenimenti di armi da parte dei Carabinieri testimonia la determinazione e l’efficacia che i militari pongono nella capillare azione di controllo del territorio – ha dichiarato il Maggiore Scarponi, comandante dei Carabinieri della Compagnia  di Pescara – Le forze di polizia non possono mai abbassare la guardia per prevenire ed eventualmente reprimere qualsiasi attività criminale venga posta in essere”.

Il 9 novembre i militari dell’Arma rinvengono, in uno vano ascensore di una palazzina popolare del quartiere Rancitelli, un fucile e 2 pistole, una con matricola abrasa l’altra modificata.

Il 29 novembre (2016 bisestile), nascosti sempre in un vano ascensore a Rancitelli, ma in un altro numero civico, i Carabinieri recuperano un altro fucile e  ancora un’altra pistola, tutto sotto sequestro.

Il 21 febbraio (2017), i Carabinieri sequestrano ad un 38enne pescarese del quartiere Rancitelli, 150 grammi di cocaina di elevata purezza che avrebbe prodotto circa 400 dosi, secondo un calcolo fatto dai militari dell’Armail valore della merce supera i 20 mila euro. Poi in una scatola su uno scaffale della cantina del pescarese, i militari dell’Arma hanno trovato una pistola Beretta per munizioni calibro 7.65, perfettamente funzionante. L’arma, con matricola abrasa, è stata trovata con il caricatore (serbatoio) inserito, caricato con 14 colpi dello stesso calibro. 

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