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Chiusi gli uffici sisma fuori dal cratere, maledetta burocrazia. Appello di Pezzopane al viceministro de Micheli

L’Aquila. Nell’ufficio sisma di Sulmona, comune aquilano tenuto fuori dal cratere 2009, un solo impiegato sbriga da settimane centinaia di pratiche ed è ricoperto sino alla cima dei capelli di scartoffie e richieste per la ricostruzione. Gli uffici territoriali per la ricostruzione sono chiusi da oggi e la senatrice Stefania Pezzopane fa appello al vice ministro dell’economia, Paola De Micheli,  per superare l’inghippo che è ‘squisitamente’ burocratico e sta conducendo all’abisso i Comuni oltre il cratere dove si anticipano, da tempo, i pagamenti per retribuire il personale impegnato in queste ardue faccende.  

ricostruzione impalcature Sulmo Foto Maria Trozzi Report-age.com 1.3.2017

Foto Maria Trozzi

Su via Mazara, all’imbocco con corso Ovidio di Sulmona (Aq), un manipolo di imprenditori si lamenta a bassa voce: “Aspettiamo da una vita e ancora nulla dall’ufficio sisma – così lo chiamano – carte e fascicoli sono ovunque e un solo impiegato è all’opera nella stanza” e qualcuno ci segnala che sarebbe tutta colpa della scadenza dei contratti cui non sarebbe seguita una nuova collaborazione per il personale che era impiegato nell’ufficio sisma. Mancano i soldi, dicono, si attende rischiando di perdere i fondi a disposizione per la Ricostruzione. Che reazione avrebbe il gruppetto di costruttori della città dei confetti alla notizia, confermata dalla senatrice del Pd, della chiusura degli uffici territoriali per la ricostruzione (Utr) al di là del cratere? Proprio oggi sono stati chiusi ed è così anche per tutte le città abruzzesi colpite dal terremoto del 6 aprile 2009 fuori le mura.  “É pazzesco, i soldi ci sono, ma per burocrazia statale i Comuni hanno dovuto anticipare compensi e ora sono al verde – conferma la senatrice Stefania Pezzopane che chiarisce sulla chiusura degli uffici pubblici per la ricostruzione – Ho sentito numerosi sindaci dei Comuni fuori cratere delle province di Pescara, Chieti, Teramo e L’Aquila e mi hanno informata che da oggi gli uffici territoriali per la ricostruzione sono chiusi per mancanza di personale. È vergognoso e allucinante, visto che nel decreto enti locali sono state messe le risorse adeguate per coprire le esigenze, ben 500 mila euro disponibili da giugno 2016. Invece per inghippi e strane interpretazioni, le amministrazioni comunali hanno dovuto anticipare i compensi di tutti gli addetti alle relative e imprescindibili attività tecnico-amministrative e ora non hanno più fondi. I sindaci hanno ragione e a loro e ai lavoratori degli Utr va tutto il mio sostegno e la mia solidarietà – continua Pezzopane – Il problema non riguarda una carenza normativa, abbiamo approvato fin da giugno un apposito emendamento al decreto enti locali e la prosecuzione di questi uffici è stata assicurata con vari provvedimenti sugli eventi sismici, di cui sono stata promotrice. La chiusura degli uffici è inaccettabile, specie per ostacoli di natura burocratica, che siamo impegnati a risolvere. Faccio appello alla sottosegretaria De Micheli già attiva per risolvere il problema, a far sì che le strutture ministeriali risolvano positivamente il problema. In parlamento abbiamo approvato la norma, abbiamo messo le risorse anche per il 2017, i comuni stanno addirittura anticipando le somme da mesi: tutto ciò è pazzesco – conclude la senatrice dem –  Anche il vicepresidente Giovanni Lolli è stato interessato. Gli Uffici territoriali per la ricostruzione sono strutture fondamentali perché prosegua la riqualificazione e il rilancio del nostro territorio. Nella delibera Cipe ci sono risorse adeguate e chiarimenti espliciti. Non se ne può più, ogni volta spunta qualche problema burocratico che danneggia il lavoro prezioso che stiamo facendo”.

mariatrozzi77@gmail.com

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